Della Spagna non mi spagno (più o meno...)
Una volta una mia prof mi disse che il termine dialettale "spagnarsi" (= spaventarsi) sia nato durante la dominazione spagnola nel Sud Italia; come non spaventarsi di chi ci domina?
Sarà vero, sarà falso a me questa "leggenda" è sempre piaciuta e proprio stamattina ci pensavo, forse per la conversione lessicale che ho attuato in questi giorni dall'italiano al dialetto calabrese. ah già, aggiornamenti di status: sono nella ridente perla bizantina della Calabria, a farmi coccolare dalla cucina della mamma e dalle mie tre streghette preferite. a chi mi dice:" casa tua sembra il set di piccole donne" rispondo...è vero!
ritorniamo sui nostri discorsi.
Sì, la Spagna mi spaventa. ma ho pensato che il modo migliore per esorcizzare le proprie paure sia parlarne e sbeffeggiarle.
cominciamo!
1) CASA: come saranno le coinquiline? sporche? disordinate? e riuscirò mai a trovare una casa (ah già... ehm ehm...ancora non ci sto pensando alla casa!)? e soprattutto: E SE LE MIE COINQUILINE MI RUBASSERO IL CIBO? imparerò a cucinare? perchè voi dovete sapere che io sto a Roma in una situazione un po'...particolare (si tratta di un collegio, e per chi sta morendo dalla voglia di saperlo NO non è un collegio religioso e Sì, posso uscire la sera e tornare a che ora voglio). questo vuol dire non avere una casa, ma una stanza di una briciola quadra, non dover condividere il bagno con nessuno e avere pranzo e cena già pronti e caldi in mensa. e vi dirò la verità, non ne posso più. voglio una casa mia. con i problemi che si porta dietro. ma anche con tutti i suoi vantaggi. voglio bruciare il pranzo e far cadere gli slip dalla finestra mentre stendo i panni (AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!! mi ci vedo troppo!!! io farò finta di nulla e mi rifugerò dentro, sapevatelo!)
2) LINGUA: ragà spero di non essere una pippa con lo spagnolo. Seriamente, sto preoccupata. voglio dire, lo spagnolo non è una lingua complicata, e va bhè, però...i primi mesi penso vincerò la medaglia di "impedita dell'anno". e penso vi farò fare un sacco di risate a riguardo. e penso me le farò anche io. va bhè, abbiamo capito che la morale delle mie paure è "alla fine si ride" (v. episodio di slip volanti di cui sopra.)
3) DISTANZE: ok, questo è quello che mi fa ridere meno. e impensierire di più. mi basta citarlo per sapere che c'è anche questo pensiero, e non mi va di parlarne oltre. da mettere direttamente nella lista delle cose che non si esorcizzano.
4) STUDIO: che in realtà non dovrebbe essere un problema, visto che i diversi ragazzi con cui ho parlato che sono stati in erasmus alla fine mi hanno fatto capire "ah perchè? ma c'era da studiare?". vincerà il mio (al quanto latente in questa sessione estiva) spirito da secchione, o riuscirò a trovare una buona via di mezzo? non saprei, però fra gli obiettivi che ho per questo anno in Spagna c'è passare una settimana ad Ibiza, secondo voi è un buon segno?
5) LE PISTOLE CON I PROIETTILI IN GOMMA: questa cosa mi terrorizza davvero. avete suggerimenti a riguardo? (ok, questa storia dei suggerimenti mi fa sentire molto Roberta Lombardi che chiede consigli su fb).
BENEEEEE: 5 punti sulla lista "paure". basterà un anno fuori per lasciarle svanire? non lo so, nel dubbio, per farmi forza, mi ripeto una frase che mi ha detto una ragazza ora in Erasmus a Valencia
"Dos cosas te cambian la vida: enamorarte e irte de erasmus."
il senso è chiaro, no?
alla prossima!!! :)
Sarà vero, sarà falso a me questa "leggenda" è sempre piaciuta e proprio stamattina ci pensavo, forse per la conversione lessicale che ho attuato in questi giorni dall'italiano al dialetto calabrese. ah già, aggiornamenti di status: sono nella ridente perla bizantina della Calabria, a farmi coccolare dalla cucina della mamma e dalle mie tre streghette preferite. a chi mi dice:" casa tua sembra il set di piccole donne" rispondo...è vero!
ritorniamo sui nostri discorsi.
Sì, la Spagna mi spaventa. ma ho pensato che il modo migliore per esorcizzare le proprie paure sia parlarne e sbeffeggiarle.
cominciamo!
1) CASA: come saranno le coinquiline? sporche? disordinate? e riuscirò mai a trovare una casa (ah già... ehm ehm...ancora non ci sto pensando alla casa!)? e soprattutto: E SE LE MIE COINQUILINE MI RUBASSERO IL CIBO? imparerò a cucinare? perchè voi dovete sapere che io sto a Roma in una situazione un po'...particolare (si tratta di un collegio, e per chi sta morendo dalla voglia di saperlo NO non è un collegio religioso e Sì, posso uscire la sera e tornare a che ora voglio). questo vuol dire non avere una casa, ma una stanza di una briciola quadra, non dover condividere il bagno con nessuno e avere pranzo e cena già pronti e caldi in mensa. e vi dirò la verità, non ne posso più. voglio una casa mia. con i problemi che si porta dietro. ma anche con tutti i suoi vantaggi. voglio bruciare il pranzo e far cadere gli slip dalla finestra mentre stendo i panni (AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!! mi ci vedo troppo!!! io farò finta di nulla e mi rifugerò dentro, sapevatelo!)
2) LINGUA: ragà spero di non essere una pippa con lo spagnolo. Seriamente, sto preoccupata. voglio dire, lo spagnolo non è una lingua complicata, e va bhè, però...i primi mesi penso vincerò la medaglia di "impedita dell'anno". e penso vi farò fare un sacco di risate a riguardo. e penso me le farò anche io. va bhè, abbiamo capito che la morale delle mie paure è "alla fine si ride" (v. episodio di slip volanti di cui sopra.)
3) DISTANZE: ok, questo è quello che mi fa ridere meno. e impensierire di più. mi basta citarlo per sapere che c'è anche questo pensiero, e non mi va di parlarne oltre. da mettere direttamente nella lista delle cose che non si esorcizzano.
4) STUDIO: che in realtà non dovrebbe essere un problema, visto che i diversi ragazzi con cui ho parlato che sono stati in erasmus alla fine mi hanno fatto capire "ah perchè? ma c'era da studiare?". vincerà il mio (al quanto latente in questa sessione estiva) spirito da secchione, o riuscirò a trovare una buona via di mezzo? non saprei, però fra gli obiettivi che ho per questo anno in Spagna c'è passare una settimana ad Ibiza, secondo voi è un buon segno?
5) LE PISTOLE CON I PROIETTILI IN GOMMA: questa cosa mi terrorizza davvero. avete suggerimenti a riguardo? (ok, questa storia dei suggerimenti mi fa sentire molto Roberta Lombardi che chiede consigli su fb).
BENEEEEE: 5 punti sulla lista "paure". basterà un anno fuori per lasciarle svanire? non lo so, nel dubbio, per farmi forza, mi ripeto una frase che mi ha detto una ragazza ora in Erasmus a Valencia
"Dos cosas te cambian la vida: enamorarte e irte de erasmus."
il senso è chiaro, no?
alla prossima!!! :)

Cara Roberta , ti lascio un mio piccolo consiglio sulla innominato punto tre.Te lo lascio brevemente in modo da non toccare troppo punti intoccabili:Videochiamata Skype e tanta condivisione.A me che ho vissuto la distanza al contrario(Roma-Salonicco giocata a casa fuori casa) ha funzionato e ti dico anche un altra grande massima (però accontentate dell italiano che qui i mezzi sono quelli che sono):la CASA non è dove abiti, ma dove metti il cuore" finchè il tuo cuore sarà vicino alle persone che ami avrai casa vicino a te !!!!
RispondiEliminadici che basta Serena? speriamo! le lontananze non mi sono mai piaciute, però so anche che si può sopravvivere alla lontananza. lasciando il cuore dove senti sia più casa tua.
RispondiEliminaRoberta ringrazia per il consiglio!!!!! XD