DilloConUnLibro: "Persepolis" di Marjane Satrapi

Là fuori mi dicono sia finalmente primavera-tendente-all'estate: vedo stories di gente su instagram che va al parco a leggere, sul balcone a leggere, in spiaggia a leggere, in treno a leggere.
Insomma, non so se sono io suggestionata, ma io vedo un impercettibile aumento di lettori lì fuori, e un po' ne ho avuto conferma dal boom di visitatori che il Salone del libro di Torino ha avuto quest'anno: la gente in entrata era così tanta che hanno dovuto fermare gli ingressi per un'ora: incredibile!

Che il vento stia cambiando? Forse leggere sta iniziando a diventare un'attività cool (non mi toglierete mai gli aggettivi inglesi della mia gioventù come cool e trendy, sappiatelo.)?

Altro trend della stagione letteraria in corso è la passione che sta colpendo molti lettori nei confronti dei fumetti, ops, graphic novel; romanzi e storie sviluppati in forma di fumetto.

Sono sincera, per molto tempo ho avuto difficoltà ad approcciarmi ai graphic novel, perchè nel mio cuore di bambina c'è un solo fumetto, ovvero Topolino. Poi però ho iniziato a leggere le strisce di Zerocalcare, e non sono più riuscita a farne a meno: da un annetto a questa parte io e l'Ing. abbiamo fatto a gara a chi collezionava più graphic di Zerocalcare.
E, restando sempre in questo ambito, da diverso tempo desideravo leggere  un fumetto d'autore che ha anticipato di una decina di anni lo spirito femminista che oggi soffia per le strade de mondo gonfiando gonne e veli:"Persepolis" di Marjane Satrapi. Finalmente quest'anno, dopo essere stato nella mia wishlist per troppo tempo, ho deciso di farmelo regalare dai miei genitori per il compleanno, per leggerlo subito grazie all'acciobooksclub di aprile.

L'autrice racconta in forma di fumetto la sua storia personale e quella della sua famiglia: nata in Iran in una famiglia rivoluzionaria e avversa allo scia, vivrà sulla propria pelle la rivoluzione islamica iraniana. Il bianco e il nero sono i due colori che l'autrice usa per raccontare di sè; l'infanzia trascorsa in una famiglia colta, che la cresce libera e che vuole continuare a vederla libera da veli in testa e da indottrinamenti  religiosi. Per tenerla al sicuro da uno Stato-padrone che manda i suoi figli a morire per una guerra non santa e ingiusta, i suoi genitori mandano Marjane, da sola, in Austria.
                                  La piccola Marjane che parla e si arrabbia con Dio che somiglia un po' a Karl Marx 

Ciò che mi ha davvero colpito di questo romanzo è l'uso del fumetto per raccontare una storia dai toni terribilmente drammatici: quel nero su bianco rende quelle immagini impresse sulla pagina: da quello che la Satrapi racconta non si può scappare, non c'è alcuno sforzo creativo da compiere, è tutto di fronte ai nostri occhi, letteralmente nero su bianco.

Persepolis è un romanzo che non mi abbandonerà mai, anzi ha fatto crescere la mia voglia di conoscere alcune porzioni di storia, come la rivoluzione iraniana, che non sono mai riuscita ad approfondire. E sì, adesso diventerò avida anche di leggere gli altri graphic novel di Marjane Satrapi.

Titolo: Persepolis
Autore: Marjane Satrapi
Editore: Rizzoli Lizard
Prezzo: 24 €

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