Il Dizionario delle cose perdute 2.0: la programmazione televisiva in tempi d'estate
Cos'è questa brezza calda che entra dalla finestra spalancata di domenica pomeriggio? Non è il sole che si arroventa sempre di più, ma un diffuso odore di brace e peperoni arrostiti che vaga da un terrazzo all'altro dei palazzi che affollano Roma. Sintomo che sì, ormai l'estate è proprio qua, e con essa propositi di dieta a base di frutta di stagione e verdura croccante che non verranno mantenuti, litri e litri d'acqua contro la cellulite che non verranno bevuti, creme solari che stagioneranno in bagno mentre voi vi arrostirete sui lettini da bagno e, soprattutto, maratone di telfilm targati tv generalista da macinare nelle ore morte delle vostre giornate di ferie.
Sì ragazzi, adesso posso dichiararlo apertamente: non c'è niente di più bello della programmazione televisiva estiva, perchè rispolvera quelle vecchie glorie del passato che hai vergogna a cercare nel vastissimo contenitore online qual è Rai play. Come non rimanere incollati ore ed ore di fronte alle battute scontate degli sceneggiatori rai, le luci smarmellate che regalano un filtro forever yong agli attori, le musiche audaci e pudiche insieme che accompagnano una notte di follia fra le lenzuola? Sì amici, se già la mia passione smodata per Ballando con le stelle non fosse bastato, su questo post voglio prendere coraggio e fare coming out: i miei 26 anni sono solo una copertura per nascondere l'anziana signora che è in me e che vivrebbe 365 giorni l'anno seduta in poltrona con un plaid sulle gambe a vedere l'eredità.
Sono dunque pronta ad istruirvi sugli imperdibili estivi targati mamma rai (a mediaset ci dedicheremo in un'altra occasione)
Romantici:"dammi tre parole, SMARMELLA OGNI LUCE, dammi una ruga che non fa parlareeeee" la tv generalista non si è mai fatta mancare commedie romantiche con eroine passionali, uomini dagli sguardi inebrianti e lochescion da shoogno a fare da cornice ai primi baci delle fortunate coppie. Dalle commedie in costume a romantiche storie d'amore contemporanee, il panorama è davvero variegato: se vi sentite filo monarchici la programmazione può soddisfare ogni vostro palato; non vi va di vedere Barbora Bobulova interpretare l'ultima regina d'Italia Maria Josè? O Anna Valle nel ruolo di Soraya? Se invece cercate un amore moderno, non perdetevi Capri, ovvero la storia d'amore fra Gabriella Pession e Kaspar Capparoni all'ombra dei faraglioni, in un clima da estate perenne. Ah, ma perchè non è mai entrata nella mia vita una donna Isabella qualsiasi a lasciarmi in eredità una villa vista mare in costiera?
Io che sorseggio un lungo caffè in attesa di ricevere una casa vista mare in eredità da persone mai viste e conosciute
Commedie: se penso alle commedie targate rai, a me viene in mente solo una cosa
Ancora li ricordo, quegli ultimi giorni di erasmus in Spagna, quando gli esami della sessione estiva erano finiti l'11 giugno e io contavo venti giorni in cui poter andare al mare, ma non ci fu un solo giorno di sole, e così mi chiusi in stanza a fare traslochi italo-spagnoli, bere tinto de verano e vedere fino a tarda notte le prime due stagioni di un medico in famiglia. Perchè è accaduto ciò? Forse perchè anche io volevo una Cettina nella mia vita che mi rimpinzava di manicaretti napoletani e preparava le valigie al posto mio.
Io che scopro sconvolta che non c'è nessuna Cettina nella mia vita che laverà i piatti questa sera
Drammatici: ma il meglio di sè la Rai ce lo regala con le fiction drammatiche. Dopo anni dalla messa in onda ancora mi chiedo: ma che fine hanno fatto i casi umani di Commesse? Che fine ha fatto Sabrina Ferilli, sposata con un geometra senza arte nè parte? E Nancy Brilli, che faceva l'amante del direttore della baracca/boutique? Ma soprattutto, chi se lo sarebbe mai aspettato che Anna Valle da sfigata ventenne sarebbe diventata Sindaca di Roma interpretando il ruolo di Virginia Raggi?
Io che chiamo in Rai per sapere perchè hanno smesso di produrre commesse senza prima interpellarmi
Gialli e azione:è evidente che, ormai, la Rai si sia votata al genere giallo: ormai Don Matteo è l'unico programma in grado di tenere testa in termini di audience a Maria De Filippi. eppure non è di certo un genere nuovo: la Piovra teneva incollati milioni di spettatori molto prima che un prete in gonnella salisse in sella ad una bici stimolando un aumento esponenziale degli omicidi nella placida provincia perugina. Ma io, che sono un pubblico di nicchia, se penso ai grandi gialli penso a "Linda e il Brigadiere", con il grande Nino Manfredi che mi ha introdotto ad un nome proprio di persona che, fino ad allora, non avevo mai sentito: Saturnino.
Confessatelo: anche voi avete un segreto made in Rai che rivedrete all'infinito con lo stesso pathos di vent'anni fa. In un mondo di tronisti, siate Cettina Gargiulo





Commenti
Posta un commento