Dizionario delle cose perdute 2.0: la summer card della vodafone
Questa mattina, fra un momento di disperazione pre-ferie e l'altro, mentre con un emisfero del cervello risolvevo problemi e con l'altro facevo la conta delle lavatrici da fare prima di partire la prossima settimana, sono venuta a sapere che whatsapp ha quasi dieci anni. Cioè, mentre io avevo un nokia con snakers e la suoneria di "albachiara" per le chiamate, qui c'era qualcuno che stava segretamente facendo la scoperta dell'acqua calda creando una versione di messenger per cellulari.
Ma qui oggi voglio chiedere a tutti voi: vi ricordate la vostra vita prima dell'avvento dei trilli su messenger e dei poke su facebook?
Vi ricordate quegli arcaici strumenti di comunicazione chiamati SMS (Short Message Service) e dei costi esorbitanti che eravamo costretti a sostenere per comunicare con le persone a noi care? Ma soprattutto vi ricordate il periodo più bello dell'anno, ovvero l'estate e l'attivazione della summer card di Vodafone?
Tutto è cominciato così
Ma qui oggi voglio chiedere a tutti voi: vi ricordate la vostra vita prima dell'avvento dei trilli su messenger e dei poke su facebook?
Vi ricordate quegli arcaici strumenti di comunicazione chiamati SMS (Short Message Service) e dei costi esorbitanti che eravamo costretti a sostenere per comunicare con le persone a noi care? Ma soprattutto vi ricordate il periodo più bello dell'anno, ovvero l'estate e l'attivazione della summer card di Vodafone?
Tutto è cominciato così
Mo io la storia non è che me la ricordi benissimo, anche perchè nel 1999 avevo sette anni, ma mi ricordo benissimo Megan Gale che era sempre inseguita da alcuni tizi e lei scappava, si nascondeva con maschere che la rendevano irriconoscibile come Diego De la Vega nei panni di Zorro, ma soprattutto le sue impronte digitali erano a forma di cornetta del telefono, roba da far impallidire i migliori genetisti del mondo. In questo spot hanno scomodato persino Alain Delon nei panni di un bellissimo se stesso, tutto questo per lanciare una promozione che abbassava i costi di chiamata, una vera e propria carognata, perchè serviva solo a ricordarti ogni minuto, al modico prezzo di 210 lire, che puzzavi di povero da qui alla tour Eiffel.
Per diversi anni la cara Megan Gale ha continuato a vestire i panni di una moderna Carmen Sandiego, prima scalando grattacieli sulle note di "sky", poi lanciandosi da una scogliera, con i Gazosa ad aspettarla sulla spiaggia per inaugurare insieme l'inizio di una estate frizzante, ma sempre che a noi delle chiamate poracce non importava molto. E deve averlo capito anche vodafone, che qualche anno dopo lancia finalmente la summer card messaggi.
A sponsorizzarla non c'è più la nostra Megan, tutta oliata e scollacciata che tenta di sedurre il consumatore con promozioni farlocche, ma una molto casta Laura Chiatti che incontra Silvio Muccino con la promessa di sentirsi tutta l'estate via sms.
Ma in cosa consisteva la promozione? Alla modica cifra di otto euro si potevano inviare 100 sms e 100 mms al giorno solo verso i clienti vodafone per un mese dall'attivazione. Il tempo stringeva, perchè le maledette card finivano presto, ma bisognava calcolare da che data far decorrere l'attivazione per garantire la reperibilità presso i tuoi amici nel periodo clou dell'estate, ovvero i 30 giorni fra metà luglio e metà agosto.
Per non parlare di quante amicizie, quanti amori, quante scappatelle non hanno mai visto la luce a causa della differenza di operatori: storie meno a lieto fine di Romeo e Giulietta. Tre mesi senza sentire l'amato, che magari tornava dalle vacanze fidanzato e felicissimo (cosa realmente successa), oppure tornava brufoloso e irriconoscibile (successo anche questo). Restava una sola forma di comunicazione, ovvero gli squilli, ma ormai ti eri fottuta tutto il credito per attivare la summer card e col cavolo che mamma e papà ti davano altri cinque euro da spendere a ciotie.
Oggi whatsapp non si paga e lo si trova già installato sui cellulari: non c'è concorrenza che tenga di fronte ad una messaggistica che ti permette di inviare a iosa messaggi vocali, immagini, case libri auto viaggi fogli di giornaleee, ma i social mai potranno darci
il pathos
di Megan Gale
che rischia di cadere da un grattacielo di Seattle.

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