...la lontananza sai è come il vento...

i fasti di ferragosto non mi hanno tramortito, i pranzi luculliani dai parenti e le torme di familiari non mi hanno vinto. ed eccomi qui, a scrivere un nuovo post!

Salve a tutti, o miei accaniti lettori! come state? passato un buon ferragosto? il mio è stato uno dei più felici che io ricordi. ebbene sì, Il Duci alla fine non ha fatto scherzi ed è sbarcato sul suolo calabrese!
sembrava impossibile, ma ce l'abbiamo fatta!

Che dire, sono state delle giornate meravigliose: vedere riunite allo stesso tavolo tutte le persone che più amo è stata una gioia indescrivibile.
il babbo è stato un autista fantastico
la mamma una cuoca sopraffina
e le mie 3 streghette...semplicemente perfette!
gli ho fatto vedere un sacco di posti, abbiamo spaziato dal mare alla montagna, cucina di pesce e di carne, dolci al cucchiaio e granite, notti torride e sere ventilate, vecchie foto e mojito.
e poi come era bello... sarà che non lo vedevo da un mesetto, ma mi sembrava ancora più figo!!!!
dopo 5 giorni era diventato un calabrese perfetto, mangiava intingendo il pane nell'olio della sardella (il così detto "caviale dei poveri", ovvero il novellame delle sarde macerato con sale e pepe rosso) e parlava un po' di dialetto.
il momento più delicato di questa vacanza è stato l'incontro con la nonna, o meglio con la cucina della nonna... la nonna, che fino all'ultimo non credeva che Il Duci fosse davvero biondo e con gli occhi azzurri, quella nonna cui ho fatto credere che Il Duci fosse inglese e non cattolico. per lei era il modo per consolidare le sue certezze a riguardo. e quando lo ha visto con forza ha acclamato:" ma è davvero come nelle foto!!"
eh già nonna, è davvero come nelle foto!
certo, ci sono stati dei problemi: la mia cuginetta di 4 anni dopo averlo conosciuto mi ha chiamato chiedendomi se potevo darle il mio fidanzato perchè era "così carino e tenero come un peluche". la concorrenza è stata spietata, ma alla fine, non si sa perchè, lui ha continuato a preferire me!
e adesso Il Duci viaggia su un treno che lo sta riportando in quel di Cerveteri... Duci, che tristezza senza di te! torna presto!
e guarda caso è tutto il giorno che in mente mi frullano i versetti della canzone di Domenico Modugno " la lontananza"
la lontananza sai e' come il vento
spegne i fuochi piccoli
ma accende quelli grandi...


ci aspetta un anno impegnativo Duci, non sarà semplice non trovare il caffè a letto al mattino e i tuoi abbracci mentre mi addormento, ma come dice la canzone? la lontananza accende i fuochi grandi, e non ho il minimo dubbio che il nostro sia un incendio. e poi se la lontananza è come il vento, l'erasmus è come un farmaco: se preso quando è necessario può solo fare bene. ed io ho bisogno di allontanarmi da Roma. e tornare con maggior voglia di fare. lo abbiamo sempre saputo, la nostra è una storia con le valige in mano. e da quando ci sei tu, fare e disfare non mi secca più. 
sei la mia miglior medicina. come l'erasmus. 

spero che non vi siate sciolti dietro lo schermo dopo questa dichiarazione d'amore, o peggio che siate collassati dietro il monitor per l'alto tasso glicemico di cui sopra! 
state tranquilli, il gran giorno della partenza è sempre più vicino, e finalmente ci sarà da parlare dell'erasmus non più in via retorica, ma con fatti e testimonianze! 
intanto vi do qualche aggiornamento: una delle due ragazze che deve partire con me, Cami, è già a Valencia! è la prima ad inaugurare l'anno di erasmus!
mentre sul versante piso e alojamiento l'altra ragazza, Vera, ha preso stanza nel mio appartamento!!!! 
il supporto è garantito!

a presto belli, godiamoci questi ultimi spiccioli d'estate! 

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