Navidad, Navidad, hoy es Navidad
Mi rendo conto che letto così il titolo non vi dice niente, ma per chi fa la spesa al Mercadona in Spagna sa bene che questa è la versione spagnola di jingle bells.
Sì, gli spagnoli hanno un terribile rapporto con altre lingue che non sia la loro, e avvertono l'impellente esigenza di tradurre tutto nel loro idioma madre.
E quindi cantare "jingle bells" per loro non ha senso. Vuoi mettere attaccare con una bella canzoncina in spagnolo sul natale nel Mercadona i primi di novembre che effetto fa??? Già, perchè è dal 3 di novembre che al banco surgelati non si sente altro.
Che poi, aria di Natale...il mio cuore avverte l'esigenza di stare davanti al camino a guardare cartoni animati e bere cioccolata calda. Ma non è tempo per noi. Perchè, nell'ordine, ho ancora da fare:
-un esame di spagnolo, con relativa presentazione orale sull'Italia ( :O )
-l'ultimo esonero di derecho de la Union Europea;
- l'esposizione di un lavoro di gruppo fatto sulla stessa materia;
- IL TEMUTISSIMO ESAME in Italia che sto preparando con quella sclerata della Cami. Siamo in pieno tour de force. Fino a data-segreta siamo due ragazze of limits (non comunichiamo la data per puri motivi scaramantici. La Spagna ci sta molto forgiando a riguardo.). Andiamo avanti a botte di tisane, thè verdi e OMMMIODDIO. Scusateci, siamo fatte così.
Proprio oggi, io Vero e Cami ci siamo tolti un'altra fatica dalla lista di cose da fare prima di partire: esposizione di un lavoro di comparazione in diritto costituzionale. Siamo state proprio brave, c'è da dire la verità! E mi sono sentita così brava, che oggi mi sono concessa una lunghiiiiiiiiiiissima passeggiata di tre ore dopo l'università. E c'è scappato qualche regalo di Natale! :)
Ma non voglio annoiarvi oltre con queste tristi faccende di studio, perchè il mio post vuole parlare di una delle cose più tipiche della vita erasmus: le cene!
C'è da parlare di una cena passata e di una cena futura: andiamo per ordine.
Giovedì scorso, sono stata invitata ad un sushi-cena a casa di Ester, chica tedesca in erasmus per un semestre. Le nazioni rappresentate erano le seguenti: Germania (in netta maggioranza), Italia, Olanda.
Io mi sono aperta al sushi per la prima volta. Se considerate che non mi piace affatto il riso, temevo che sarei tornata a casa a pancia vuota. E invece, sarà stata la fame, mi è piaciuto moltissimo. Fino a quando i miei occhi non hanno incrociato lei: la salsa Wasabi. Ma cchè ne potevo sapè io de che me stavo a magnà! L'ho vista lì, verdina, insignificante, ho pensato fosse guacamole. So che il filo logico di questo mio pensiero è nato morto, ma non potevo immaginare! Era la mia prima volta!
Dirò solo una cosa per descrivere il momento in cui ho mangiato una cucchiaiata di sasla sopra un minuscolo pezzo di sushi: cervello in fiamme. Ho semplicemente pensato che sarei morta. Dopo due minuti di tormenti, la rinascita. Il mal di gola e il naso chiuso che avevo prima completamente spariti, occhi ben umidificati e sapore di fresco in bocca. Mi stupisco che non mi siano diventati i capelli biondi dallo shock, ma siamo ancora qua.
E ovviamente, a metà della cena, la domanda topica da parte della mia amica tedesca è stata: ma davvero in Italia votate Berlusconi???
Già. E non vi dico l'ilarità generale quando ho raccontato alla platea del "Silvio ci manchi" che la Pascale, ancora ventenne, fece volare sopra i cieli di Sardegna.
Ma non preoccupatevi, riscatterò l'immagine degli italiani: il prossimo venerdì 13, ultimo venerdì di mia permanenza a Valencia per questo 2013. Io e la coinquy abbiamo organizzato la cena de Navidad nel nostro piso!!!!!!!!!!!! Sono emozionatissima all'idea, non potete capire!
Se volete partecipare, vi forniamo le regole della cena: portare cadauno un piatto da condividere, indossare qualcosa di rosso e dotarsi di una bandiera spagnola...
Perciò, per sapere tutti i dettagli restate collegati: che i preparativi por la Navidad abbiano inizio!
Intanto, un simbolico Babbo Natale portacandela sul tavolo della cucina, fra un lavoro e l'altro, ci ricorda che fra poco si torna a casa.
Hasta luego!
Sì, gli spagnoli hanno un terribile rapporto con altre lingue che non sia la loro, e avvertono l'impellente esigenza di tradurre tutto nel loro idioma madre.
E quindi cantare "jingle bells" per loro non ha senso. Vuoi mettere attaccare con una bella canzoncina in spagnolo sul natale nel Mercadona i primi di novembre che effetto fa??? Già, perchè è dal 3 di novembre che al banco surgelati non si sente altro.
Che poi, aria di Natale...il mio cuore avverte l'esigenza di stare davanti al camino a guardare cartoni animati e bere cioccolata calda. Ma non è tempo per noi. Perchè, nell'ordine, ho ancora da fare:
-un esame di spagnolo, con relativa presentazione orale sull'Italia ( :O )
-l'ultimo esonero di derecho de la Union Europea;
- l'esposizione di un lavoro di gruppo fatto sulla stessa materia;
- IL TEMUTISSIMO ESAME in Italia che sto preparando con quella sclerata della Cami. Siamo in pieno tour de force. Fino a data-segreta siamo due ragazze of limits (non comunichiamo la data per puri motivi scaramantici. La Spagna ci sta molto forgiando a riguardo.). Andiamo avanti a botte di tisane, thè verdi e OMMMIODDIO. Scusateci, siamo fatte così.
Proprio oggi, io Vero e Cami ci siamo tolti un'altra fatica dalla lista di cose da fare prima di partire: esposizione di un lavoro di comparazione in diritto costituzionale. Siamo state proprio brave, c'è da dire la verità! E mi sono sentita così brava, che oggi mi sono concessa una lunghiiiiiiiiiiissima passeggiata di tre ore dopo l'università. E c'è scappato qualche regalo di Natale! :)
Ma non voglio annoiarvi oltre con queste tristi faccende di studio, perchè il mio post vuole parlare di una delle cose più tipiche della vita erasmus: le cene!
C'è da parlare di una cena passata e di una cena futura: andiamo per ordine.
Giovedì scorso, sono stata invitata ad un sushi-cena a casa di Ester, chica tedesca in erasmus per un semestre. Le nazioni rappresentate erano le seguenti: Germania (in netta maggioranza), Italia, Olanda.
Io mi sono aperta al sushi per la prima volta. Se considerate che non mi piace affatto il riso, temevo che sarei tornata a casa a pancia vuota. E invece, sarà stata la fame, mi è piaciuto moltissimo. Fino a quando i miei occhi non hanno incrociato lei: la salsa Wasabi. Ma cchè ne potevo sapè io de che me stavo a magnà! L'ho vista lì, verdina, insignificante, ho pensato fosse guacamole. So che il filo logico di questo mio pensiero è nato morto, ma non potevo immaginare! Era la mia prima volta!
Dirò solo una cosa per descrivere il momento in cui ho mangiato una cucchiaiata di sasla sopra un minuscolo pezzo di sushi: cervello in fiamme. Ho semplicemente pensato che sarei morta. Dopo due minuti di tormenti, la rinascita. Il mal di gola e il naso chiuso che avevo prima completamente spariti, occhi ben umidificati e sapore di fresco in bocca. Mi stupisco che non mi siano diventati i capelli biondi dallo shock, ma siamo ancora qua.
E ovviamente, a metà della cena, la domanda topica da parte della mia amica tedesca è stata: ma davvero in Italia votate Berlusconi???
Già. E non vi dico l'ilarità generale quando ho raccontato alla platea del "Silvio ci manchi" che la Pascale, ancora ventenne, fece volare sopra i cieli di Sardegna.
Ma non preoccupatevi, riscatterò l'immagine degli italiani: il prossimo venerdì 13, ultimo venerdì di mia permanenza a Valencia per questo 2013. Io e la coinquy abbiamo organizzato la cena de Navidad nel nostro piso!!!!!!!!!!!! Sono emozionatissima all'idea, non potete capire!
Se volete partecipare, vi forniamo le regole della cena: portare cadauno un piatto da condividere, indossare qualcosa di rosso e dotarsi di una bandiera spagnola...
Perciò, per sapere tutti i dettagli restate collegati: che i preparativi por la Navidad abbiano inizio!
Intanto, un simbolico Babbo Natale portacandela sul tavolo della cucina, fra un lavoro e l'altro, ci ricorda che fra poco si torna a casa.
Hasta luego!

Commenti
Posta un commento