maggio: studente fatti coraggio
Maggio secondo me è uno dei mesi più belli dell'anno. C'è solo un piccolo dettaglio che rovina la perfezione di questo mese: la sessione estiva imminente!
Se fossi stata in Italia sarei già entrata in clima da sessione già da molto tempo visto che nella prima quindicina del mese partono già gli esami, ma uno degli ultimi regali che l'erasmus mi ha concesso è stato avere la sessione nel solo mese di giugno. Questo vuol dire che dal 3 al 12 giugno dovrò sostenere a botta tre esami. Sarebbe stato un regalo più gradito non dover sostenere affatto esami, ma tant'è, dicono che ci mandano in giro per le università d'Europa proprio per questo, quindi tocca adeguarsi.
Non sono per nulla agitata, e forse agitarmi un po' mi farebbe anche benino, perchè questo sole semi caldo mi fa venire troppo sonno e al dolce dormire non riesco proprio a dire di no.
Così come non riesco a dire di no ad un sacco di altre cose.
Come per esempio all'apertura estiva di una mega discoteca al porto. Posto fighissimo, con musica all'aperto e super terrazzo con vista spettacolare sul mare. Ammetto che la musica lasciava un po' a desiderare, un mix di canzoni famosissime vecchie e seminuove ripetute più di una volta, però devo dire che ballare mentre ti arriva sul viso l'odore del mare è decisamente suggestivo. Sono andata a ballare insieme alle mie coinquiline, perchè sì, da marzo il numero di coinquiline si è moltiplicato. Il fantastico piso della puerta 14 vanta una rappresentazione globale di tutto rispetto con:
-una coinquilina messicana;
-una coinquilina svedese ma di origini somale;
-una coinquilina olandese ma originaria di Curaçao, isola del mar dei Caraibi (invidia profonda!)
A parte il continente asiatico quindi tutto il globo terracqueo è degnamente rappresentato. E vi assicuro che andare a ballare con loro è assolutamente uno spasso. Ritornate a casa alle cinque avrei tanto voluto aspettare l'alba, se non fosse che a Valencia albeggia intorno alle 7:30 del mattino. Insomma, vedo già l'alba tutti i giorni quando strangolo la sveglia che cerca di buttarmi giù dal letto, volevo fare qualcosa di meno scontato del solito, e così è stato. La scena è stata la seguente: io che esco dal letto alle 12:45, io che mi butto sotto la doccia, io che faccio colazione con un piatto di fusilli alla sorrentina e aspetto che il tutto si cuocia mentre sorseggio un rum e cola da me preparato.
Poi faccio giri, mi innamoro di tutte le scarpe che vedo (ora sono in fissa per le scarpe rosse più belle di sempre viste da Zara), tergiverso sulle cose importanti da fare o da scegliere. Come se chiedere la proroga dell'erasmus per almeno un altro mese. E dovrei sbrigarmi a fare domande, impicci burocratici e tutto il resto. Però vi giuro, al solo pensiero di dover rifare il trasloco impazzisco. Mi guardo in giro ogni mattina e domando a me stessa in quale buco nero infilerò tutta questa roba. Vorrei tanto essere minimalista,ma non capisco perchè mi debba sempre circondare di cose, per sentire la stanza più stretta, per sentirmi più avvolta e protetta. E poi mi ritrovo a dover ridurre in 20 kg dieci mesi.
Ma lasciando perdere i problemi di trasloco, voglio rendervi partecipi dell'ultima esperienza sperimentata.
Per chi non lo sapesse ieri era il giorno del world Instameet, ovvero giorno di incontri e iniziative organizzate dalle comunità instagram nelle varie città del mondo. E io ovviamente non ho saputo dire di no all'invito offerto dalla comunità di Valencia. Giro in bus turistico per la città (avete presente quei bus a due piani con il tetto scoperchiato?? Queeeeeeello!!! *.*), sessione di foto al porto, birra gratis nella terrazza de Las Animas da cui vedere il tramonto del sole. In palio anche un sacco di premi per le foto più belle, premi non ancora assegnati per la maggior parte, tranne 3 casse di birra da 24 lattine per 3 fortunati partecipanti. Una delle casse è stata vinta da una ragazza con cui ho fatto amicizia, venuta all'Instameet con il fidanzato. Non esistono parole umane per descrivere l'incontenibile gioia del ragazzo nel poter stringere fra le sue mani tutta quella birra.
Anche questo è amore! :)
Se fossi stata in Italia sarei già entrata in clima da sessione già da molto tempo visto che nella prima quindicina del mese partono già gli esami, ma uno degli ultimi regali che l'erasmus mi ha concesso è stato avere la sessione nel solo mese di giugno. Questo vuol dire che dal 3 al 12 giugno dovrò sostenere a botta tre esami. Sarebbe stato un regalo più gradito non dover sostenere affatto esami, ma tant'è, dicono che ci mandano in giro per le università d'Europa proprio per questo, quindi tocca adeguarsi.
Non sono per nulla agitata, e forse agitarmi un po' mi farebbe anche benino, perchè questo sole semi caldo mi fa venire troppo sonno e al dolce dormire non riesco proprio a dire di no.
Così come non riesco a dire di no ad un sacco di altre cose.
Come per esempio all'apertura estiva di una mega discoteca al porto. Posto fighissimo, con musica all'aperto e super terrazzo con vista spettacolare sul mare. Ammetto che la musica lasciava un po' a desiderare, un mix di canzoni famosissime vecchie e seminuove ripetute più di una volta, però devo dire che ballare mentre ti arriva sul viso l'odore del mare è decisamente suggestivo. Sono andata a ballare insieme alle mie coinquiline, perchè sì, da marzo il numero di coinquiline si è moltiplicato. Il fantastico piso della puerta 14 vanta una rappresentazione globale di tutto rispetto con:
-una coinquilina messicana;
-una coinquilina svedese ma di origini somale;
-una coinquilina olandese ma originaria di Curaçao, isola del mar dei Caraibi (invidia profonda!)
A parte il continente asiatico quindi tutto il globo terracqueo è degnamente rappresentato. E vi assicuro che andare a ballare con loro è assolutamente uno spasso. Ritornate a casa alle cinque avrei tanto voluto aspettare l'alba, se non fosse che a Valencia albeggia intorno alle 7:30 del mattino. Insomma, vedo già l'alba tutti i giorni quando strangolo la sveglia che cerca di buttarmi giù dal letto, volevo fare qualcosa di meno scontato del solito, e così è stato. La scena è stata la seguente: io che esco dal letto alle 12:45, io che mi butto sotto la doccia, io che faccio colazione con un piatto di fusilli alla sorrentina e aspetto che il tutto si cuocia mentre sorseggio un rum e cola da me preparato.
Poi faccio giri, mi innamoro di tutte le scarpe che vedo (ora sono in fissa per le scarpe rosse più belle di sempre viste da Zara), tergiverso sulle cose importanti da fare o da scegliere. Come se chiedere la proroga dell'erasmus per almeno un altro mese. E dovrei sbrigarmi a fare domande, impicci burocratici e tutto il resto. Però vi giuro, al solo pensiero di dover rifare il trasloco impazzisco. Mi guardo in giro ogni mattina e domando a me stessa in quale buco nero infilerò tutta questa roba. Vorrei tanto essere minimalista,ma non capisco perchè mi debba sempre circondare di cose, per sentire la stanza più stretta, per sentirmi più avvolta e protetta. E poi mi ritrovo a dover ridurre in 20 kg dieci mesi.
Ma lasciando perdere i problemi di trasloco, voglio rendervi partecipi dell'ultima esperienza sperimentata.
Per chi non lo sapesse ieri era il giorno del world Instameet, ovvero giorno di incontri e iniziative organizzate dalle comunità instagram nelle varie città del mondo. E io ovviamente non ho saputo dire di no all'invito offerto dalla comunità di Valencia. Giro in bus turistico per la città (avete presente quei bus a due piani con il tetto scoperchiato?? Queeeeeeello!!! *.*), sessione di foto al porto, birra gratis nella terrazza de Las Animas da cui vedere il tramonto del sole. In palio anche un sacco di premi per le foto più belle, premi non ancora assegnati per la maggior parte, tranne 3 casse di birra da 24 lattine per 3 fortunati partecipanti. Una delle casse è stata vinta da una ragazza con cui ho fatto amicizia, venuta all'Instameet con il fidanzato. Non esistono parole umane per descrivere l'incontenibile gioia del ragazzo nel poter stringere fra le sue mani tutta quella birra.
Anche questo è amore! :)

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