Resilienza

Il termine italiano RESILIENZA è un sostantivo di genere femminile, che ha diversi significati; nel vocabolario tecnico indica la capacità di un materiale di riassorbire un urto senza rompersi.
Se invece si vuole adattare questa parola al mondo umano, la psicologia vi ricorre per individuare la capacità dell'uomo di saper superare e affrontare i traumi e gli eventi della vita. Proprio come se noi uomini fossimo un oggetto, o un materiale: siamo sottoposti alle intemperie e agli urti della vita; magari questi eventi ci sballonzolano da qualche parte, ci spostano dal nostro originario luogo di ubicazione, ci fanno sbattere gli uni gli altri, sembra che ci abbiano irrimediabilmente rotto, e poi invece, con un dolore vibrante che si spande dentro di noi, ci accorgiamo che siamo ancora intatti, che anche questa è andata.
 Ho aspettato diversi giorni prima di decidermi a dedicare questa pagina bianca a quello che è successo a Rossano, la mia città, il 12 agosto. Onestamente mi sono chiesta se fosse giusto scrivere,se le parole non fossero ridondanti, inutili, scontate.
Mi è riapparsa questa parola, resilienza, giusto ieri, e gli anni di liceo, e nello specifico un libro molto fortunato letto proprio in quel periodo, mi hanno insegnato che per chi scrive, le parole ritrovate nei cassetti dei propri ricordi sono dei segni da interpretare come le antiche popolazioni facevano con gli astri nel cielo. Sono passate due settimane dall'alluvione che ha colpito la mia città: la strada davanti casa non è ancora ritornata al suo colore originario, croste di fango ormai secco si sono depositate sul manto stradale e si sollevano al passaggio di ogni macchina come se fosse il far west.
La zona che è risultata più colpita è il lungo mare, dove gli argini di un torrente hanno ceduto lasciando che l'acqua si infilasse per le strade, portandosi dietro auto, pezzi di case e di vite vissute.
Nonostante la furia del fango abbia causato danni che ancora stiamo calcolando, non ci sono stati morti o feriti, e, credetemi, questo ha dell'incredibile.
Le cose, piano piano, torneranno al loro posto. Dispiace dal più profondo del cuore vedere quante attività commerciali sono state messe in ginocchio.
 Con grande umanità tutti abbiamo contribuito a fare qualcosa per migliorare le condizioni di chi stava peggio. Ci sono persone che si sono spese instancabilmente per gli altri, mettendo a disposizione qualsiasi cosa avesse in casa, portando un po' di calore a chi ha dormito per giorni in un palazzetto, a chi ha spalato fango.
 Ringrazio quanti si sono preoccupati per me, a quanti mi hanno aiutato a diffondere informazioni e numeri utili.
Anche se, purtroppo, la stagione turistica è in qualche modo finita in anticipo, vi invito a trascorrere le prossime vacanze estive nella mia bellissima Rossano. Il nostro lungomare non si è ancora ripreso del tutto, ma riavremo il nostro "chilometro più bello d'Italia", come era stato ribattezzato.
 Vi aspettiamo.

P.S.: se per caso qualcuno volesse donare qualcosa, è stato aperto un c/c dove stanno confluendo donazioni. Qui gli estremi bancari
UNA MANO PER ROSSANO
Per donazioni ti invitiamo ad utilizzare:
C/c bancario presso Banca popolare Emilia Romagna filiale di Rossano.
IBAN: IT70 L053 8780 9210 0000 2351 702
Intestato a : Conto pro alluvione Rossano 2015

Commenti

  1. Da aquilana che ancora piange la propria città, ti sono vicina. Ogni volta che sento notizie del genere, notizie di quanto un luogo possa venir distrutto per cause tranquillamente evitabili (alluvioni, terremoti e altre calamità naturali sono una realtà da non poter non prendere in cosiderazione in Italia quando si costruisce) mi sale una furia incredibile. Quel che posso dirti è: siate forti e non dimenticate la bellezza di quello che ora non c'è più. Tutto si può ricostruire, ma solo fino a quando c'e qualcuno che ricorda cosa è andato perso... un abbraccio!

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  2. Ciao Oddish,grazie davvero per il tuo commento. Mi ha molto commossa in questi giorni vedere quante persone, italiane e non, ci hanno dimostrato il loro affetto. Mi sono ripromessa in più occasioni di vedere l'Aquila: so che prima del terremoto era una città a dir poco meravigliosa. Ho conosciuto diversi aquilani e vi fa molto onore la forza d'animo che continuate ad avere. L'Aquila tornerà ad essere bellissima soprattutto grazie al carattere di chi la abita.

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