DilloConUnLibro: "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi
Sostiene
Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata
d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse
in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava
nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa"
aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira,
rifletteva sulla morte." Sostiene Chiara di aver conosciuto Pereira,
ahimè, troppo tardi.
Perchè
è una lettura che mi ha incantata.
Io
e Pereira ci siamo conosciuti di sfuggita un anno fa all'incirca, quando,
parlando con l'Ing., lui mi disse:" Non hai ancora conosciuto Pereira? Non
puoi non leggerlo!"
Da
allora è stata una lunga ricerca di questo libro, che si è fatta ancora più
insistente dopo aver letto "Notturno indiano" dello stesso autore.
Venuta a conoscenza di Acciobooks questo è stato uno dei primi libri che mi
sono messa a cercare, incassando silenzi e rifiuti quando poi, in un pomeriggio
di settembre, una simpatica architetto bolognese decide di darmi in cambio il
suo Pereira, accompagnato da un bigliettino che mi augurava buona lettura.
Presa
dalla curiosità, non ho lasciato che il libro finisse in libreria, ma ho
iniziato a leggerlo subito.
Ero
in metro quando ho letto la prima pagina, un mattina di metà ottobre grigia e
tendente all'inverno. Dopo aver letto le prime dieci righe per me è
improvvisamente scoppiata l'estate.
Se
è pur vero che un libro non si giudica dalla copertina, è altrettanto vero che
un buon libro si può ben giudicare dal suo incipit: incantata, credo sia il
termine giusto, per descrivere il primo impatto che ha avuto su di me questa
storia.
Il
romanzo racconta la calda estate di Lisbona del 1938 vista con gli occhi
appannati e ignavi del dottor Pereira, giornalista e curatore della pagina
culturale del Lisboa. è una vita abitudinaria la sua, che non pretende grandi
sconvolgimenti, legata al passato, che vive il presente con riluttanza e con
disgusto il futuro. Il 1938 è un anno caldo per il Portogallo, non solo per il
clima torrido che lambisce Lisbona, ma per il clima politico incendiato dal
regime salazarista. Il lettore si aspetterebbe un minimo di partecipazione da
parte del protagonista, invece Pereira, pur essendo giornalista, vuol vivere ai
margini della storia e della sua stessa vita, ma la sua esistenza piatta viene
sconvolta da un aspirante giornalista di origini italiane, Francesco Monteiro
Rossi, giovane, appassionato, forse incosciente, oppositore del regime.
Ho
finito di leggere questo romanzo una mattina di dicembre, durante le vacanze di
Natale: una giornata piena della luce lattiginosa dell'inverno, le lenzuola
bianche del mio letto, negli occhi la descrizione di una Lisbona scintillante
della sua luce di settembre. Lo stile di Tabucchi, soprattutto in questo
romanzo, andrebbe studiato e analizzato nelle scuole: il sintagma
"Sostiene Pereira" apre e chiude la storia e viene ripetuto
continuamente nel corso della narrazione, come se il protagonista fosse lì
davanti a noi come se si stesse confessando o fosse sotto un interrogatorio
giudiziario. I ritmi narrativi iniziali, parchi e moderati, accelerano e
scendono giù a perdifiato nella parte finale, quando il dottor Pereira non può
più scegliere di non essere, non può più permettersi il lusso di non scegliere
da che parte stare.
"Sostiene
Pereira" è considerato uno dei capolavori di Tabucchi: pubblicato nel 1994
vinse il premio Campiello, divenne il soggetto per una piece teatrale e fu uno
degli ultimi film in cui recitò Marcello Mastroianni: questi pochi dati fanno
capire la forza dirompente che ebbe il romanzo nell'Italia di fine secolo.
Colgo l'occasione di questo spazio, dunque, per lanciare un appello: facciamo
leggere "Sostiene Pereira" nelle scuole! Gli spunti che si possono cogliere
sono moltissimi, da un punto di vista linguistico in primis, ma anche riguardo
ai riferimenti storici, filosofici e sociali, e poi sono certa che è un romanzo
destinato a rimanere nel cuore di chi lo legge, a fare da base alle proprie
convinzioni politiche, a plasmare una propria idea di mondo.
è
un romanzo non si dimentica, che finisce per appartenerci per sempre.
Titolo:
Sostiene Pereira
Autore:
Antonio Tabucchi
Editore:
Feltrinelli
Pagine:
216
Prezzo:
8,50 €

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