Cose da fare a Roma: "Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina
Roma è una città grande e dalla sua grandezza ricava gloria e sgomento. Se effetto dello sgomento sono:
- strade più bucate dell' Emmental,
- mezzi pubblici che si perdono nella terra di mezzo prima di arrivare da un capolinea all'altro,
- cassonetti dell'immondizia più pieni dell'estetista il giorno prima che cominci l'estate,
Effetto della gloria, invece, sono:
- avere il privilegio di camminare nella città più bella del mondo,
- la pizza bianca con la mortazza (patrimonio immateriale del NUNESCO [da dentro il fornaio]),
- una marea di cose da fare ed eventi fighi ad ogni ora del giorno, tutti i giorni.
Su questo blog ho spesso approfondito quest'ultimo punto parlando delle mostre cui assisto (ogni volta che riesco a mettere da parte due ore di tempo e du lire de cresta sulla spesa), ma è inutile dirvi che Roma offre molto più di questo. Dopo anni di latitanza qualche giorno fa sono tornata a teatro, e non per uno spettacolo qualunque, ma per vedere un piccolo capolavoro. E non mi posso prendere neanche il merito di averlo cercato io, bensì mio padre, ovvero l'uomo più refrattario ai teatri che potrete mai incontrare lungo il vostro cammino.
Insomma, dopo una giornata di lavoro che si è chiusa alle sei, giusto il tempo di ripassare il trucco e finisco sulla metro, direzione Ottaviano. A piedi, arrivo su via della Conciliazione, in piena estasi da bellezza, perchè ogni angolo di questa linea che collega Castel Sant'Angelo a San Pietro è una meraviglia. L'Auditorium della Conciliazione ospita lo spettacolo "Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina".
Che per caso avete riconosciuto la voce di Sting? Ebbene, sappiate che è proprio lui in persona che ha curato la colonna sonora dello spettacolo in un latino dall'accento squisitamente inglese. Se poi non vi basta Sting, sappiate che lo spettacolo vanta all'interno del suo cast Pierfrancesco Favino e Susan Sarandon, i quali hanno prestato rispettivamente la voce a Michelangelo ed alla Bibbia (nella versione inglese). Vista la parata di star mi sono sentita in dovere di fare altrettanto una volta arrivata lì.
- strade più bucate dell' Emmental,
- mezzi pubblici che si perdono nella terra di mezzo prima di arrivare da un capolinea all'altro,
- cassonetti dell'immondizia più pieni dell'estetista il giorno prima che cominci l'estate,
Effetto della gloria, invece, sono:
- avere il privilegio di camminare nella città più bella del mondo,
- la pizza bianca con la mortazza (patrimonio immateriale del NUNESCO [da dentro il fornaio]),
- una marea di cose da fare ed eventi fighi ad ogni ora del giorno, tutti i giorni.
Su questo blog ho spesso approfondito quest'ultimo punto parlando delle mostre cui assisto (ogni volta che riesco a mettere da parte due ore di tempo e du lire de cresta sulla spesa), ma è inutile dirvi che Roma offre molto più di questo. Dopo anni di latitanza qualche giorno fa sono tornata a teatro, e non per uno spettacolo qualunque, ma per vedere un piccolo capolavoro. E non mi posso prendere neanche il merito di averlo cercato io, bensì mio padre, ovvero l'uomo più refrattario ai teatri che potrete mai incontrare lungo il vostro cammino.
Insomma, dopo una giornata di lavoro che si è chiusa alle sei, giusto il tempo di ripassare il trucco e finisco sulla metro, direzione Ottaviano. A piedi, arrivo su via della Conciliazione, in piena estasi da bellezza, perchè ogni angolo di questa linea che collega Castel Sant'Angelo a San Pietro è una meraviglia. L'Auditorium della Conciliazione ospita lo spettacolo "Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina".
Ma in concreto, di cosa parliamo? Si tratta di uno show che coniuga insieme un alto tasso di innovatività tecnologica con i format canonici dello spettacolo. Le performance dei ballerini sono accompagnate da proiezioni a 270° dei capolavori racchiusi nella Cappella Sistina. In sessanta minuti di spettacolo assistiamo alla creazione dell'opera di Michelangelo: a parlare è l'artista con i dubbi che la fase poietica porta con sè di fronte ad una volta bianca che aspira a diventare gioiello artistico per le future generazioni, porta sublime che spalanca il cielo e accoglie la terra.
La cosa che più mi ha stupito è stato trovarmi di fronte uno spettacolo multisensoriale: se il coinvolgimento di vista e udito è abbastanza intuitivo, tatto e olfatto venivano altrettanto stimolati. Lo stimolo tattile è legato alla percezione di poter "toccare" gli affreschi della Cappella Sistina grazie alle proiezioni che hanno interessato l'intero auditorium, quello olfattivo è stato quello che mi ha stupito di più, perchè imprevisto. In un momento in cui lo spettacolo ha raccontato l'ingresso dei Cardinali nella cappella per l'elezione del nuovo papa, la sala è stata inondata dal profumo d'incenso: tutti gli spettatori sono arrivati, insieme ai cardinali, alle soglie di quella porta maestosa che, ancora oggi, riesce a mantenere celata e segreta agli occhi ed alle orecchie del mondo l'elezione del nuovo pontefice.
Consiglio spassionato: se potete andateci: avrete la possibilità di vedere la Cappella Sistina da vicino, sentire la voce di Pierfrancesco Favino, Sting cantare in Inglese e all'uscita dallo spettacolo concedervi una passeggiata in zona San Pietro: ma quando vi ricapita?
https://www.giudiziouniversale.com/




Commenti
Posta un commento