DilloConUnLibro: "Viaggio in Portogallo" di José Saramago
Nel lunedì dopo ferragosto c'è ancora qualcuno che è in vacanza e si gode il sole in spiaggia o il fresco in montagna, c'è chi è in giro per il mondo con uno zaino in spalla o con un trolley in un albergo di lusso con Spa. C'è chi dalle ferie è tornato dopo una domenica da bollino nero, chi in ferie non è andato affatto, chi già programma le prossime vacanze e lascia scorrere le dita sulle mappe, alla ricerca di nuove strade da fare.
A questi ultimi voglio parlare, consigliando un libro che apre la mente non solo su un intero Paese, ma sul concetto stesso di viaggio: "Viaggio in Portogallo" di José Saramago.
Se non si fosse capito, a distanza di quasi un mese ancora non ho smaltito la sbornia da saudade del Portogallo, e in questo senso il testo di Saramago non mi ha certo aiutato! Ho iniziato a leggere le sue 500 pagine all'incirca un mese prima del viaggio, infilato nello zaino fra un treno e l'altro, leggendolo in spiaggia, sul bordo del letto, in fila alle poste, su un aereo che mi ha portato a Lisbona nel tardo pomeriggio e mi ha riaccompagnato a casa una settimana dopo, mentre scrivevo le mie impressioni di viaggio sulle ultime pagine, segnandomi parole in portoghese, sensazioni provate, descrivendo con la lingua ciò che avevo visto con gli occhi, con le mani, con la bocca.
Mentre ero a Lisbona leggevo di Porto, per le desolate strade romane ritornavo con la memoria a Sintra, sulle spiagge di casa mia provavo ad immaginarmi le coste atlantiche dell'Algarve.
Partiamo da un principio basilare per chi desidera leggere la storia di questo viaggiatore: se pensate di avere fra le mani una guida turistica, ritornate in libreria e fatevela cambiare con una lovely planet.
Se pensate si rivolga a turisti, posate il libro sulla mensola e affidatevi a tripadvisor. "Viaggio in Portogallo" è rivolto ai viaggiatori, a chi preferisce la bellezza autentica di un piccolo borgo alla grandiosità di una città d'arte, a chi non segue le mappe, ma preferisce perdersi, a chi chiacchiera con la gente del posto, si interroga sui grandi perchè che riguardano un paese attraverso l'analisi dello stile manuelino. Saramago con questo reportage sulla sua terra va alla ricerca dell'autentico, che non è sinonimo di vero, perchè ogni luogo ha un senso diverso di verità, ma la ricerca del senso delle cose, quella chiave di lettura diversa per ogni paio d'occhi che si affaccia a leggere il mondo.
è un racconto di un Portogallo quasi in bianco e nero: il libro uscì in Italia in prima edizione nel 1981, qualche anno dopo la rivoluzione dei garofani e la fine del regime totalitario nel paese. Scorrendo le pagine si può sentire l'odore di strade di terra battuta e dei piatti tipici portoghesi, il rumore dei polpastrelli sugli azulejos, il sapore delle arance di Setubàl, il freddo che intrizzisce le dita. è il lungo racconto di un portoghese nel suo Portogallo, di chi si arrabbia per i luoghi ricchi di storia non valorizzati, che racconta le storie di quanti ha incontrato per strada, che non descrive le bellezze di Coimbra, ma dedica interi capitoli a piccoli paesi lontani dalla grazia di Dio, ben oltre l'Eboli in cui Cristo anni or sono si fermò, e che pure vanno raccontati, per non dimenticare le storie di bambini morti di difterite per mancanza di medici, ma soprattutto per mancanza di strade.
Questo primo romanzo di Saramago letto nella mia vita ha rivoluzionato il mio modo di concepire il senso della strada: spesso quando si cammina in solitaria si trova tempo di riflettere su se stessi, sulla propria vita, sulle proprie scelte. Anche Saramago lo fa, ma non manca di cambiare punto di osservazione: come non dare voce ai fiumi impetuosi e maestosi che solcano il paese? Come si fa a non trasmettere la tradizione orale fatta di miti, storie vere ed inventate, come non regalare una fotografia di un paese barcollante ma fiero, silenzioso ma indomito? Saramago mi ha fatto apprezzare ciò che ho visto in Portogallo, ma anche tutto ciò che ho visto prima: tutte le storie che ho raccolto, i passi in solitudine che ho compiuto, la fatica e la gratitudine che ho provato, le valigie fatte e quelle che andranno ancora fatte.
Titolo: Viaggio in Portogallo
Autore: Josè Saramago
Editore: Feltrinelli
Pagine: 471
Prezzo: 10,20 €


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