Il Commento dei Commenti: Game Of Thrones 8x06

Ci siamo. 

Il momento che tutti speravamo ritardasse a venire ormai è giunto. 

Dopo dieci anni di onorata carriera in cui era facile accostare tutti i personaggi della saga a partiti e politici del panorama italiano (nonchè a personaggi di dubbio gusto trash), Game of Thrones, il Gioco delle Poltrone, ormai si conclude. 

La puntata si apre con la desolazione lasciata dagli ultimi comizi a Circo Massymoh: dal momento che AMAH scopera un inverno sì e l'altro pure a Rome's Landing, nessuno ha pensato bene di ripulire l'area. Tyrion, uomo ormai devoto alla causa Thunbergiana, è decisamente contrariato soprattutto da Daenerys, che ha lasciato per terra tutti i volantini lanciati dall'alto con il dirigibile guidato da Drogon. 
Giò invece è rimasto sgomento dal fatto che alcuni manifestanti delle forze politiche contrarie a Daenerys sono state arrestate dalla DIGOS capeggiate da Verme Grigio. 
In completa solitudine, Tyrion si avvia verso la sede dell'Istituto Tyepoli per controllare i sondaggi elettorali: vedendo il partito di Cercei sepolto addirittura dal movimento politico di Adinolfi perde ogni speranza. 

Giò arriva in prossimità di Piazza Venezya, dove Daenerys sta per iniziare il suo comizio della vittoria


Daenerys promette: 
- treni in orario; 
- più sicurezza per le strade, 
- bonus bebè; 
- reddito di ceneranza;
- la bonifica delle paludi di delta delle acque pontine; 
- la nomina di Mark Caltagirone a capo dei servizi segreti;
- la ricostruzione dell'impero coloniale con l'annessione di Grande Piemonte, CalabriaDorne, la Libia di essos, l'Isola di CefaloniaNath fino al mare di Giada etiope.  

Il tempo che Tyrion si avvicina a Daenerys per dirle che non ci sono le coperture per il reddito di ceneranza e anche lui viene gentilmente scortato dagli agenti della DIGOS in un posto magico chiamato Regina Coeli, rinominato così in onore di Daenerys e di suo figlio Drogon. 
Giò è combattuto fra la sua appartenenza politica più moderata e l'amore che prova per Daenerys: è possibile un amore che valica i confini di partito? 
Giò pone queste domande esistenziali ad Arya, la quale non vede l'ora di vedere Daenerys seduta al tavolo della famiglia per la cena di Natale


Giò rivolge la stessa domanda anche a Tyrion, e la risposta non si fa attendere: 


La domanda viene rivolta anche agli elettori attraverso la piattaforma Drageau. Anche qui la risposta è unanime


Daenerys contempla lo scranno sul quale si siederà da presidentessa del Consiglio: tutto quello che aveva sempre sognato vedendo "Non è la Ray" e "1992- da un'idea di Stefano Accorsih e Silvio Pyat Pree Berlusconi" sta per realizzarsi. 
Racconta a Giò di quando era bambina e suo fratello le faceva provare i balli delle veline e le diceva "Vedi? Solo chi sa fare 1000 giravolte sul bancone senza badare allo sguardo lascivo di Greggioh e Yacchetti può diventare presidentessa". 
Giò non è ancora persuaso dal dscorso fatto in piazza da lei, soprattutto la parte relativa alla nomina di Marck Caltagirone, che già si immagina le questioni che tireranno su i giornali. Ma Daenerys è tutta presa dallo snocciolare il suo programma elettorale ovvero: 
- abolizione dei giornali; 
- l'impostazione di quesiti elettorali più comprensibili, tipo 
"Ha sempre ragionissimo Daenerys?  
1) SI          2) Certo
- la leva immacolata obbligatoria; 
- l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole il sabato Daenerista. 

Mentre Daenerys convince Giò sulla bontà delle sue idee non si accorge che accidentalmente  Giò stava giocando con un tagliacarte, per infilzarla con la stessa facilità con cui si taglia il tonno con un grissino. 
Sempre accidentalmente Drogon stava passando proprio da quelle parti e per un attimo non si capisce se ci troviamo a Rome's landing o sul set del livaction del Re Leone. 



Drogon, preso dall'ira, distrugge la sala, chiama la Taffo Funeral Service con un'impennata scappa via da Rome's landing insieme a Daenerys. Niente funerali di Stato nè video interviste shock da Barbarah D'urso. 

Resta il dubbio sull'empasse politico: come condurre il paese fuori dalla recessione? è necessario chv tutto cambi affinchè tutto resti com'è. L'unica soluzione è rifondare la Democrazia Cristiana guidata da un solo leader


"Sì, ma fermi tutti però- dice Sansa- a Grande Piemonte dovete dare almeno la secessione fiscale". 

Permesso accordato. 

è giunto il momento di lasciare definitivamente i nostri eroi: Sansa governa felice su Grande Piemonte indipendente. 
Arya salpa su una nave per scoprire se c'è vita ad Ibiza durante l'inverno.
 Giò si trasferisce fra gli uomini liberi dalla pressione fiscale, ovvero in Svizzera. 
Tyrion vieneletto Presidente del Senato. 
Brienne diventa scrittrice di romanzi Harmony e anche Sam si diletta con la scrittura, inviando alle caseditrici un libro dal titolo "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco"... chissà se farà fortuna!




(Grazie a tutti quelli che in quvsti anni si sono fatti trasportare dalla fantasia insieme a me! Chissà se questa sarà davvero l'ultimo Commento dei Commenti....!)

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