impressioni di settembre...
In diretta dalla cucina del mio appartamento spagnolo!!!
BUEN DIA!!!!!
La settimana delle paure è allegramente e freneticamente trascorsa, ed ora mi trovo qui, in mezzo a piatti nuovi, canzonette in spagnolo provenienti dal cortile e i rumori soft di una città che la domenica preferisce dormire!
Le cose da raccontare sono davvero infinite, sarà meglio partire con ordine: innanzitutto parliamo del TRASLOCO. Un dramma. Veramente. tutto ciò che sono riuscita ad infilare in 3 bagagli da imbarcare, due bagagli a mano e una borsa grande quanto un camper è partito con me, il resto è stato equamente distribuito fra i miei amici del collegio Paraponzi-ponzi dove vivo (?) da tre anni. Sono convinta che quelle carabattole faranno la felicità di qualcuno, come la cara Mamma Spicchi che laverà i suoi panni con il sapone di marsiglia da me ceduto in usufrutto. Mentre io viaggiavo con cinque valige, i miei si sono accontentati di uno striminzito bagaglio a mano, ieri sono tornati a casa con due bagagli da imbarcare completamente vuoti, e dall'aeroporto di Fiumicino hanno pensato bene di perdere le valige. Ci stavano solo 3 litri di sangria lì dentro. Se mai li riavranno indietro troveranno la sangria trasformata in mosto cotto.
Per quanto riguarda la casa, sebbene Veronica mi abbia accolto a braccia aperte, a prima impressione non mi ha soddisfatto. Non so, sarà stata la paura, il fatto che me la immaginavo diversa, la troppa polvere che stava in giro per dei lavori recenti fatti qui. Mi è presa una angoscia terribile. Adesso invece mi sento di dire che è abbastanza carina: la mia stanza con il disordine che mi porto dietro sembra effettivamente mia, il terrazzino ha una vista bellissima e soprattutto... la doccia ha il piatto doccia!!!! Lo so, lo so, vi starete chiedendo: ma perchè, ci sono bagni con la doccia senza il piatto doccia in cui sgambettare??? Ebbene sì, esistono, e chi vive (e si lava) nel collegio Paraponzi-ponzi lo sa bene.
In tutto questo, l'appartamento non ha i riscaldamenti. E questo ha messo in un terribile stato d'agitazione Gioiadimamma. E ho scoperto anche che buona parte degli appartamenti di Valencia non ha i riscaldamenti. Ora, io capisco che dal porto di Valencia si fa direttamente ciao ciao con la manina al Marocco, ma non arriva anche in questa città il momento in cui si esclama "winter is coming"???? Ok, siamo in Spagna, ma non in Africa!!! Morirò di freddo??? questo al momento non è dato saperlo, il dettaglio lascerà tutti voi con il fiato sospeso fino alla venuta di Grande Inverno anche in questo lato dell'Europa.
E poi come non parlare di loro: i miei genitori! è grazie al loro senso genitoriale se oggi in cucina riposano ben 4 casse d'acqua. Mi hanno fatto un po' impazzire in questi giorni eh, diciamolo, però sono tanto carini! Venerdì mattina, di ritorno dall'università, il Babbo mi ha detto che passeggiando per strada aveva visto una bimba che mi somigliava tanto, bionda, boccolosa e scapestrata che faceva impazzire la sua nonna. E da lì è cominciata tutta una serie di "ti ricordi quando..?" legati al mio personaggio. Mi hanno fatto una tenerezza infinita. Credo non sia semplice stare dietro a quattro figlie, soprattutto in questa fase della vita in cui cominciamo ad uscire tutte di casa. Eppure loro riescono a stare al nostro passo con una grazia che viene loro spontanea. Ammiro tanto la loro forza e il loro coraggio, non si sono fermati mai di fronte a nulla, sempre insieme. Se c'è una cosa che ogni sera mi auguro di "ereditare" da loro, è lo stato di grazia in cui vivono e hanno fatto vivere noi.
Il distacco da Roma e dalle abitudini della capitale non mi è pesato particolarmente, l'unico momento in cui ho pianto come una fontana è stato quando ho salutato il Duci. Accidenti se mi manca! Ho salutato Roma facendo una passeggiata dentro Villa Borghese dove ancora non ero mai stata (Vergogna Chiara!!!!) e guardando gli ultimi raggi di sole sparire dietro la città dal belvedere del Pincio. Certo, credo che lui sia contento della mia assenza visto che deve preparare un esame ed ha tutta la tranquillità per farlo, senza avere nessuna squinternata fidanzata fra le scatole, però credo di mancargli un po'. Sì dai, più di un po'!! :D
Ultimo capitolo: l'università! Che dire...se la sentono strafiga! Edifici moderni e funzionali, foto di gruppo finita sul sito, borsetta rossa con gadget di tutti i tipi. Non è centrale, anzi sta abbastanza inculata, però per arrivarci prendiamo la metro, sebbene abbiamo avuto la straordinaria capacità di perderci e arrivare lì con un ritardo di mezzora!! Tranquilli, la borsetta con i gadget ce l'hanno data lo stesso e siamo riusciti a fare tranquillamente i test di spagnolo! è inutile dirvi che è pieno di italiani, vero??? XD
Vale (che in spagnolo vuol dire "bene"), credo che il mio sproloquio sia durato anche troppo, è tempo di salutarci! Anche perchè ho in programma un bel giro della città oggi!!!
Mille baci dall'appartamento Spagnolo!!
BUEN DIA!!!!!
La settimana delle paure è allegramente e freneticamente trascorsa, ed ora mi trovo qui, in mezzo a piatti nuovi, canzonette in spagnolo provenienti dal cortile e i rumori soft di una città che la domenica preferisce dormire!
Le cose da raccontare sono davvero infinite, sarà meglio partire con ordine: innanzitutto parliamo del TRASLOCO. Un dramma. Veramente. tutto ciò che sono riuscita ad infilare in 3 bagagli da imbarcare, due bagagli a mano e una borsa grande quanto un camper è partito con me, il resto è stato equamente distribuito fra i miei amici del collegio Paraponzi-ponzi dove vivo (?) da tre anni. Sono convinta che quelle carabattole faranno la felicità di qualcuno, come la cara Mamma Spicchi che laverà i suoi panni con il sapone di marsiglia da me ceduto in usufrutto. Mentre io viaggiavo con cinque valige, i miei si sono accontentati di uno striminzito bagaglio a mano, ieri sono tornati a casa con due bagagli da imbarcare completamente vuoti, e dall'aeroporto di Fiumicino hanno pensato bene di perdere le valige. Ci stavano solo 3 litri di sangria lì dentro. Se mai li riavranno indietro troveranno la sangria trasformata in mosto cotto.
Per quanto riguarda la casa, sebbene Veronica mi abbia accolto a braccia aperte, a prima impressione non mi ha soddisfatto. Non so, sarà stata la paura, il fatto che me la immaginavo diversa, la troppa polvere che stava in giro per dei lavori recenti fatti qui. Mi è presa una angoscia terribile. Adesso invece mi sento di dire che è abbastanza carina: la mia stanza con il disordine che mi porto dietro sembra effettivamente mia, il terrazzino ha una vista bellissima e soprattutto... la doccia ha il piatto doccia!!!! Lo so, lo so, vi starete chiedendo: ma perchè, ci sono bagni con la doccia senza il piatto doccia in cui sgambettare??? Ebbene sì, esistono, e chi vive (e si lava) nel collegio Paraponzi-ponzi lo sa bene.
In tutto questo, l'appartamento non ha i riscaldamenti. E questo ha messo in un terribile stato d'agitazione Gioiadimamma. E ho scoperto anche che buona parte degli appartamenti di Valencia non ha i riscaldamenti. Ora, io capisco che dal porto di Valencia si fa direttamente ciao ciao con la manina al Marocco, ma non arriva anche in questa città il momento in cui si esclama "winter is coming"???? Ok, siamo in Spagna, ma non in Africa!!! Morirò di freddo??? questo al momento non è dato saperlo, il dettaglio lascerà tutti voi con il fiato sospeso fino alla venuta di Grande Inverno anche in questo lato dell'Europa.
E poi come non parlare di loro: i miei genitori! è grazie al loro senso genitoriale se oggi in cucina riposano ben 4 casse d'acqua. Mi hanno fatto un po' impazzire in questi giorni eh, diciamolo, però sono tanto carini! Venerdì mattina, di ritorno dall'università, il Babbo mi ha detto che passeggiando per strada aveva visto una bimba che mi somigliava tanto, bionda, boccolosa e scapestrata che faceva impazzire la sua nonna. E da lì è cominciata tutta una serie di "ti ricordi quando..?" legati al mio personaggio. Mi hanno fatto una tenerezza infinita. Credo non sia semplice stare dietro a quattro figlie, soprattutto in questa fase della vita in cui cominciamo ad uscire tutte di casa. Eppure loro riescono a stare al nostro passo con una grazia che viene loro spontanea. Ammiro tanto la loro forza e il loro coraggio, non si sono fermati mai di fronte a nulla, sempre insieme. Se c'è una cosa che ogni sera mi auguro di "ereditare" da loro, è lo stato di grazia in cui vivono e hanno fatto vivere noi.
Il distacco da Roma e dalle abitudini della capitale non mi è pesato particolarmente, l'unico momento in cui ho pianto come una fontana è stato quando ho salutato il Duci. Accidenti se mi manca! Ho salutato Roma facendo una passeggiata dentro Villa Borghese dove ancora non ero mai stata (Vergogna Chiara!!!!) e guardando gli ultimi raggi di sole sparire dietro la città dal belvedere del Pincio. Certo, credo che lui sia contento della mia assenza visto che deve preparare un esame ed ha tutta la tranquillità per farlo, senza avere nessuna squinternata fidanzata fra le scatole, però credo di mancargli un po'. Sì dai, più di un po'!! :D
Ultimo capitolo: l'università! Che dire...se la sentono strafiga! Edifici moderni e funzionali, foto di gruppo finita sul sito, borsetta rossa con gadget di tutti i tipi. Non è centrale, anzi sta abbastanza inculata, però per arrivarci prendiamo la metro, sebbene abbiamo avuto la straordinaria capacità di perderci e arrivare lì con un ritardo di mezzora!! Tranquilli, la borsetta con i gadget ce l'hanno data lo stesso e siamo riusciti a fare tranquillamente i test di spagnolo! è inutile dirvi che è pieno di italiani, vero??? XD
Vale (che in spagnolo vuol dire "bene"), credo che il mio sproloquio sia durato anche troppo, è tempo di salutarci! Anche perchè ho in programma un bel giro della città oggi!!!
Mille baci dall'appartamento Spagnolo!!

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