Ne ho vedute tante da raccontar...

Ed eccomi ritornata!
Feliz domingo para todos!!!

Dopo tre settimane di permanenza nella città della Paella sono pronta ad aggiornarvi su un aspetto della vita cittadina che immagino interessi tutti i giovani che si apprestano a vivere questa città per una vacanza o per una esperienza erasmus: la vita notturna.

Prima di potermi accingere a narrare quanto accade in questa città, è stato necessario uno studio approfondito sulle abitudini quotidiane degli spagnoli. Il sole qui sorge intorno alle otto del mattino. Questo vuol dire che, mentre nella caotica Roma il traffico è già congestionato da ore, qui si dorme. E la città si sveglia tardi. Sempre. Di conseguenza, andrà a dormire tardi, MOLTO più tardi. Tutti i giorni della settimana.

Una volta che sarete entrati nel mistero del ciclo biologico della città, siete pronti ad approcciarvi alla vita notturna di Valencia.

Partiamo con un po' di geografia: Valencia è piena di posti per uscire y tomar una cerveza, ma le zone specifiche per farlo sono le seguenti:
-il carme: all'interno del centro storico della città, pieno di localini di diverso tipo. Vi imbatterete in una plaza Tossal sempre piena di gente e di ragazzi, con i pr dei locali che vi importunano per la strada per farvi offerte e pubblicità dei vari posti e ambulanti che vi vendono cervezas spompate ogni due secondi.
-Avenida Blasco Ibanez: il quartiere universitario della città, tutti gli eventi Erasmus e non si trovano qui. Un luongo viale di casermoni che farebbe impallidire quelli della Tuscolana stracolmi di ragazzi di ogni età e ogni lingua. Il cuore giovane di Valencia.
-El puerto: al porto della città ci sono le grandi discoteche fighette, quelle dove entri gratis fino alle due e ti bombardano di musica tamarra per farti ballare. è un zona dal divertimento per lo più estivo.

Detto ciò, vi racconto la mia prima esperienza a Blasco Ibanez.
Io e le mie due coinquiline italiane raggiungiamo in metro la zona universitaria per andare ad una festa erasmus organizzata in una delle discoteche più famose di Valencia. E organizzano feste in mezzo alla settimana, direte voi? E certo! Qui non si sta a vedere se è Miercoles o Viernes, ogni sera è buona per fare caciara! La festa cominciava per mezzanotte, ma vi dico che a mezzanotte il locale aveva ancora i battenti chiusi (non sto scherzando, era chiuso per davvero) e così abbiamo pensato bene di andare a bere qualcosa in un locale lì vicino. Niente di male, direte voi. Sarebbe stata anche una serata normale, se non ci si fossero accollati un gruppo di 5 musici, vestiti in pomposi abiti in velluto nero e rosso databili intorno al XV secolo, che comincia a deliziarci con vecchie canzoni spagnole. Emozionante la prima, carina la seconda, discreta la terza, però poi Basta! E invece no. Fino all'una passata circa, a stornellare. è ammirevole come certi ragazzi, ben sapendo di non poter contare sulla propria bellezza per rimorchiare, si ingegnino in così tanti modi per ottenere comunque qualche risultato. Insomma, ci vuol coraggio ad entrare in discoteca conciati in quel modo, nonché un certo grado di resistenza fisica per sopportare il caldo con le casacche di velluto addosso. E non scherzo se vi dico che sono effettivamente entrati in discoteca, hanno ballato e bevuto con chitarre e simil mandolini in mano. Certo, abbiamo rischiato di non arrivare vivi in discoteca, visto che, mentre stavamo in piazza, dai palazzi hanno cominciato a tirare bottiglie di plastica. Piene d'acqua. Che devo dire si schiantavano a terra ad una velocità che avrebbe di certo ucciso un piccione. E anche qualcuno appartenente al genere umano. E quindi abbiamo passato una buona mezzora a nasconderci sotto un albero, aspettando che il bombardamento finisse.

Ora che vi ho raccontato una tipica uscita Valenciana, il consiglio che mi sento di darvi è il seguente: mettete in valigia un casco di protezione! Vi assicuro che può sempre risultarvi utile!!!

Hasta luego!!!!

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