Sono un'altra da me stessa, sono un vuoto a perdere
Ma chi ha mai detto che bisogna avere una canzone porta fortuna da ascoltare prima degli esami?
O meglio: chi ha mai detto che debbano essere così tristi?
Ecco, questa sono io, che prima di fare un esame infilo le cuffie azzurre del mio i-pod arancio nelle orecchie e sul bus, mentre lentamente arrivo nei pressi di Tor Vergata, ascolto questa bellissima canzone di Noemi scritta per lei da Vasco. Bellissima, ripeto, voce di Noemi calda e brunita, momento perfetto. Però magari non prima di un esame. Nel senso: mette un po' troppa malinconia.
Quindi, nell'assolata e allegra Spagna ho deciso di cambiare registro: per caricarsi occorrono canzoni allegre.
Ho provato di tutto, dalla Carrà (mio mito indiscusso) fino a Lady Gaga, e devo dire che per un po' "Born this way" ha funzionato. Però poi ho capito che non mi basta un ritmo che dia grinta. Ma anche qualcosa che mi faccia ridere. Ho capito che l'ingrediente che è sempre mancato era un pizzico di trash.
E ieri, mentre mi avviavo verso la metro per fare IL PRIMO ESAME nella mia PRIMA SESSIONE IN SPAGNA (della serie: squillino le trombe e rullino i tamburi) ho capito di cosa avevo bisogno.
Lei. La regina del truzzo. Lei, nata 22 anni fa (come me, ahimè!) insieme al twerking. Lei, che ha dato importanza anche alle operazioni di abbattimento dei muri portanti.
La canzone scelta è Wrecking ball, di Miley Cyrus. Che poi sono giorni che rifletto su questa cosa: ma come si dice in italiano quella super pallozzola in cemento che serve ad abbattere i palazzi? Ora come ora saprei chiamarla solo in inglese, sarà che fino ad ora non mi ero mai posta il problema di paragonare il mio cuore infranto e una brutta storia d'amore mal riuscita in macerie e mazzotte da leccare come fa lei.
Vedendo il video però mi sono posta una domanda: ma perchè nessuno ha mai insegnato alla giovane Miley che non bisogna mettere le cose in bocca???? Perchè le mancano in modo così evidente i fondamenti dell'igiene personale?
Posto che non voglio più annoiarvi con le mie domande sulla vita e sul mondo, vi informo che ieri ho avviato la mia sessione d'esame, che m pare sia andato abbastanza bene e mi auguro da sola mucha suerte per gli altri che ho da fare.
Riempito anche questo spazio riguardante il lato prettamente didattico dell'erasmus, vi informo in generale sulla mia vita e sulle cose fatte in questi giorni.
-Shopping. Shopping come se piovesse. Shopping come se il mio armadio fosse andato a fuoco e dovessi nuovamente riempirlo. No, scherzi a parte, non ho fatto sessioni di compere a questi livelli di bulimia, grazie a Dio soprattutto per le mie finanze, però sono molto soddisfatta. I miei marchi di fiducia (es decir: Zara, Mango, Pull and bear, stradivarious etc) qui costano già meno rispetto all'Italia quando sono a prezzo pieno. Figurarsi sotto i saldi! La Spagna è il posto che fa per me, lasciatemi morire qui, povera ma con tanti vestitini! *.*
-Sabato sera, visto che era il primo sabato della sessione e poteva risultare disdicevole passarlo a bere e ballare, con la Roby e la sua coinquilina siamo andate a vedere uno spettacolo di Flamenco. Della serie: stare sveglie fino alle 2:30 pm per ballare fa venire i sensi di colpa, andare a dormire allo stesso orario per fare un qualcosa di culturalmente più elevato e trasformare il proprio sabato in una serata alternativa no. Locale fighissimo, molto iberico, con tanto di giovane barista con treccia di lato e megafiore nei capelli (per chi non lo sapesse è molto comune qui) e spettacolo meraviglioso. Un bel vedere sotto tutti i punti di vista, culturalmente, spiritualmente, fisicamente (per intenderci: non c'erano ballerine donna, ma solo un ballerino... donne ci siamo intese). Davvero, se passate per la Spagna, in qualsiasi città andiate, se avete l'occasione di vedere uno spettacolo di flamenco approfittatene: se è un bene protetto dall'Unesco un motivo ci sarà.
-Tapas, localino tipico, un buon moscatel (vino dolce della zona valenciana), torta al triplo cioccolato, chiacchiere e allegria: così ho festeggiato il mio primo esame con la Roby e la chica alemana. è stata una serata a dir poco carina e divertente, anche se mi ha lasciato un po' malinconica. è già passato un semestre e la maggior parte delle splendide persone conosciute qui andranno via. Si disgrega quello che è stato il mio punto di riferimento in questi mesi, aspettando che se ne formi uno nuovo. Questo è il lato più triste di un Erasmus così lungo come il mio. Odio le partenze e gli "arrivederci" che possono essere degli addii. Spero nella forza mistica e sovrannaturale dell'Erasmus, augurandomi che i bei rapporti creati qui non abbiano la stessa flebile durata dei fiori di campo.
O meglio: chi ha mai detto che debbano essere così tristi?
Ecco, questa sono io, che prima di fare un esame infilo le cuffie azzurre del mio i-pod arancio nelle orecchie e sul bus, mentre lentamente arrivo nei pressi di Tor Vergata, ascolto questa bellissima canzone di Noemi scritta per lei da Vasco. Bellissima, ripeto, voce di Noemi calda e brunita, momento perfetto. Però magari non prima di un esame. Nel senso: mette un po' troppa malinconia.
Quindi, nell'assolata e allegra Spagna ho deciso di cambiare registro: per caricarsi occorrono canzoni allegre.
Ho provato di tutto, dalla Carrà (mio mito indiscusso) fino a Lady Gaga, e devo dire che per un po' "Born this way" ha funzionato. Però poi ho capito che non mi basta un ritmo che dia grinta. Ma anche qualcosa che mi faccia ridere. Ho capito che l'ingrediente che è sempre mancato era un pizzico di trash.
E ieri, mentre mi avviavo verso la metro per fare IL PRIMO ESAME nella mia PRIMA SESSIONE IN SPAGNA (della serie: squillino le trombe e rullino i tamburi) ho capito di cosa avevo bisogno.
Lei. La regina del truzzo. Lei, nata 22 anni fa (come me, ahimè!) insieme al twerking. Lei, che ha dato importanza anche alle operazioni di abbattimento dei muri portanti.
La canzone scelta è Wrecking ball, di Miley Cyrus. Che poi sono giorni che rifletto su questa cosa: ma come si dice in italiano quella super pallozzola in cemento che serve ad abbattere i palazzi? Ora come ora saprei chiamarla solo in inglese, sarà che fino ad ora non mi ero mai posta il problema di paragonare il mio cuore infranto e una brutta storia d'amore mal riuscita in macerie e mazzotte da leccare come fa lei.
Vedendo il video però mi sono posta una domanda: ma perchè nessuno ha mai insegnato alla giovane Miley che non bisogna mettere le cose in bocca???? Perchè le mancano in modo così evidente i fondamenti dell'igiene personale?
Posto che non voglio più annoiarvi con le mie domande sulla vita e sul mondo, vi informo che ieri ho avviato la mia sessione d'esame, che m pare sia andato abbastanza bene e mi auguro da sola mucha suerte per gli altri che ho da fare.
Riempito anche questo spazio riguardante il lato prettamente didattico dell'erasmus, vi informo in generale sulla mia vita e sulle cose fatte in questi giorni.
-Shopping. Shopping come se piovesse. Shopping come se il mio armadio fosse andato a fuoco e dovessi nuovamente riempirlo. No, scherzi a parte, non ho fatto sessioni di compere a questi livelli di bulimia, grazie a Dio soprattutto per le mie finanze, però sono molto soddisfatta. I miei marchi di fiducia (es decir: Zara, Mango, Pull and bear, stradivarious etc) qui costano già meno rispetto all'Italia quando sono a prezzo pieno. Figurarsi sotto i saldi! La Spagna è il posto che fa per me, lasciatemi morire qui, povera ma con tanti vestitini! *.*
-Sabato sera, visto che era il primo sabato della sessione e poteva risultare disdicevole passarlo a bere e ballare, con la Roby e la sua coinquilina siamo andate a vedere uno spettacolo di Flamenco. Della serie: stare sveglie fino alle 2:30 pm per ballare fa venire i sensi di colpa, andare a dormire allo stesso orario per fare un qualcosa di culturalmente più elevato e trasformare il proprio sabato in una serata alternativa no. Locale fighissimo, molto iberico, con tanto di giovane barista con treccia di lato e megafiore nei capelli (per chi non lo sapesse è molto comune qui) e spettacolo meraviglioso. Un bel vedere sotto tutti i punti di vista, culturalmente, spiritualmente, fisicamente (per intenderci: non c'erano ballerine donna, ma solo un ballerino... donne ci siamo intese). Davvero, se passate per la Spagna, in qualsiasi città andiate, se avete l'occasione di vedere uno spettacolo di flamenco approfittatene: se è un bene protetto dall'Unesco un motivo ci sarà.
-Tapas, localino tipico, un buon moscatel (vino dolce della zona valenciana), torta al triplo cioccolato, chiacchiere e allegria: così ho festeggiato il mio primo esame con la Roby e la chica alemana. è stata una serata a dir poco carina e divertente, anche se mi ha lasciato un po' malinconica. è già passato un semestre e la maggior parte delle splendide persone conosciute qui andranno via. Si disgrega quello che è stato il mio punto di riferimento in questi mesi, aspettando che se ne formi uno nuovo. Questo è il lato più triste di un Erasmus così lungo come il mio. Odio le partenze e gli "arrivederci" che possono essere degli addii. Spero nella forza mistica e sovrannaturale dell'Erasmus, augurandomi che i bei rapporti creati qui non abbiano la stessa flebile durata dei fiori di campo.

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