i sogni son desideri

Forse i sogni si possono avverare davvero solo sotto Natale. Durante questa settimana sono successe una serie di cose che desideravo da tempo, alcune avevano solo voglie e contorni blandi, altri invece splendevano di fuoco sotto la cenere. 
Dopo tanto tempo sono andata ad un concerto, peccato che non mi concedevo da un bel po'. E non un concerto qualunque, ma quello di Biagio Antonacci. Posto che il desiderio più grande sarebbe vedere Jovanotti e, ovviamente, Cesare Cremonini, devo dire che è stata davvero una bella serata. Biagio sa tenere un concerto per due ore piene, si agita come un pazzo, ci coinvolge tutti, è simpatico. Ah, una delle cose più importanti: è puntuale! Ma la cosa più carina è stata la compagnia: io, Sere la bella e la mitica Lù. Non esiste una compagnia migliore delle mie sorelle. Peccato mancasse Steff la piccola, spero che al prossimo si possa replicare tutte e quattro insieme. 
 Domenica invece mi sono sentita una vera bimba romana: insieme alle mie due sorelle romane e al Duci sono stata a piazza Navona ed ho fatto un giro sulla giostra di Natale. Una esperienza bellissima! Mi sono sentita così bambina! Credo che il bello dello stare insieme alle persone che davvero ti vogliono bene sia proprio questo: non avere timore di sentirsi piccoli, o dire una cosa stupida o fuori luogo. Si riacquista libertà. Non ero nel posto sbagliato in un momento sbagliato:mi trovavo dove volevo essere e con le persone che volevo intorno. 
 Ho passato una giornata all'insegna della mondanità: passeggiare per le strade di Roma una mattina di sole, durante la settimana, quando c'è meno calca e quasi silenzio. Alla mostra di Cartier Bresson all'Ara Pacis c'eravamo solo io, Duci e gente che aveva tempo di investire un giovedì alternativo. Abbiamo trascorso il pomeriggio in una delle più antiche sale da thè inglese della capitale, fra rami di pino usati come decorazione natalizia e una cura maniacale e british per il rito inglese più gettonato. Avevamo bisogno di un giorno solo per noi, di un sole solo per noi, della città tutta per noi. Abbiamo fatto gli alternativi, con vestiti eleganti e cappotti delle grandi occasioni, biscotti al burro e thè caldo. 
 Ma la cosa più bella, davvero, è stato un regalo ricevuto. Lo so che può sembrare una cosa infantile, però nasconde un desiderio con una storia vintage. Duci conosce i miei gusti, i miei pensieri, i miei sogni. Sapeva che cercavo una macchina fotografica polaroid, non di quelle nuove, ma di quelle usate, ovviamente ancora funzionanti. Mi piaceva l'idea di possedere un oggetto che avesse una storia da raccontare, che avesse impresso momenti di felicità, che ne fosse stato diretto spettatore. E lui me l'ha fatta trovare lì, incartata alla bell'e meglio, con lo sguardo soddisfatto di chi sa di aver colto nel segno.
 E tu, con la tua dolcezza, sei il più bel regalo ricevuto dalla mia storia personale. 

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