se un pomeriggio d'estate una malata
Torni a casa tua, nel caldo Sud, per venti giorni. Ti fai un piano tranquillo per quei giorni: studio sereno ma concentrato, qualche caffè con gli amici, tanti baci dalla nonna, le sane scorpacciate del cibo della mamma.
Poi qualcosa va storto, e la vita decide di pescare per te la carta IMPREVISTO. La fatalità che mi è toccata in sorte nello specifico prende il nome di VIRUS INTESTINALE.
Dopo circa una settimana posso dire di essermi ripresa, sebbene ancora diffido delle banane,perchè è stato il frutto dell'amor a farmi capire che il mio intestino aveva un problema con me e aveva appena avviato una intera giornata di sciopero della digestione rimandando al capolinea sbagliato tutto il cibo che ho provato ad assumere.
Quando mi sono accorta di essere riuscita a perdere due chili di liquidi e anima nell'arco di cinque giorni, mi è venuto in mente un episodio: qualche anno fa mi capitò la stessa tragica esperienza, e trovandomi a mangiare insieme ad altre persone, giustificai il pallore della mia pasta in bianco con il fatto che ero stata molto male e che, anche in quell'occasione, avevo perso un chilo o giù di lì. Una delle mie commensali mi guardò con serietà e disse:" un virus intestinale; perchè non capitano anche a me queste fortune? Almeno comincerei a perdere qualche chilo."
No cari miei, non fatevi assolutamente venire in mente l'idea che virus intestinale = bello. Non solo per i fallaci chiletti che perdi (e che prima o poi ti tornano indietro effetto boomerang tutti sul sedere), ma anche per una serie di conseguenze di cui lì per lì, quando sei buttato su un divano sfinito come una salvietta dopo la centrifuga in lavatrice, non comprendi la portata.
Ho passato un intero pomeriggio a vedere la tv.
E quello che ho visto non è stato bello.
Partite dal presupposto che non ho il televisore da praticamente cinque anni, escludendo solo la parentesi spagnola, dove ricorrevo ai sottotitoli di disney channel per imparare lo spagnolo e dopo sei mesi seguivo appassionatamente la versione spagnola di Uomini e donne, un programma che definire scurrile è un eufemismo.
Il palinsesto dei canali presenti sul digitale terreste mi hanno fatto compagnia e a fine serata mi hanno fatto capire che, anche se in quel momento avevo il rigurgito facile, ci stava gente messa peggio di me.
Ecco quello che ho visto.
Ho cominciato con MTv con un programma davvero rivoluzionario:"friendzone: amici o fidanzati". Voi cosa fareste se vi foste innamorati del/la vostro/a migliore amico/a vorreste sapere se è un sentimento ricambiato o vi vede solo come un amico/a? Chiamereste le telecamere di MTv, ma è ovvio! A fare la figura del pirla davanti a milioni di spettatori nel sentirvi dire "mi spiace, ti vedo solo come un amico!" c'è davvero più gusto! In pratica il giovane protagonista chiede soccorso allo show per aiutarlo a scoprire se il sentimento di amore che prova verso il proprio migliore amico è ricambiato: per farlo si fa credere al crudele friendzonatore di dover accompagnare l'amico ad un appuntamento al buio, il quale poi si dichiarerà di fronte all'amato. Ho visto scene da panico, a conferma del fatto che c'è chi sta peggio di me.
A seguire è arrivato un programma cattivissimo: "catfish". Ho tipo paurissima solo a raccontarvelo. Dunque, due pseudo investigatori sono chiamati a rispondere alle richieste d'aiuto di giovani uomini e donne americani che nutrono sospetti circa l'identità di persone conosciute in internet. Il canovaccio in genere è il seguente: Tizio comincia a chattare su facebook con Caia. Caia sembra davvero avvenente, fisico pazzesco, in chat è dolcissima; i due cominciano ad avere una relazione amorosa via chat (ma che io dico; scherziamo???? Ma solo a me la mamma mi diceva sempre di non dar retta agli sconosciuti?). Peccato che Caia non sia mai disponibile ad un incontro dal vivo. E quando dico mai, intendo che la gente passa in media un anno e mezzo coinvolta in questo tipo di "relazione", e solo dopo tanti falliti incontri e richieste non soddisfatte si fanno venire il dubbio che FORSE, c'è qualcosa che non va. E quindi chiamano i tipi di catfish. E cosa pensate che fanno? Inventano algoritmi o usano macchine della verità o armi segrete in possesso del governo americano per scoprire come stanno davvero le cose? Certo che no; fanno un po' di giri fra facebook, instagram, motori di ricerca vari e arrivano alla verità. Tipo quello che faccio anche io su fb tutti i giorni, quando giro e navigo per farmi un po' di affaracci altrui, che arrivati a questo punto, ma fatelo fare anche a me questo programma in Italia che mi ci pago le tasse universitarie. Anche in questo programma scopro che c'è chi sta peggio di me.
Faccio zapping e finisco a vedere "Junior Masterchef USA": la più piccola delle partecipanti ha 8 anni, confessa candidamente di cucinare da quando aveva due anni. Io a due anni inventavo tutti i modi per scappare dal box in cui venivo stipata e mi sdraiavo nei cassetti, perchè tu invece giocavi con patate e carote? Un altro invece, mentre spadella pancakes, dice di essere lui l'addetto ai dolci della sua famiglia; roba che la torta per il suo misero decimo compleanno se la progetta e impasta da solo. Ma i servizi sociali conoscono queste situazioni? L'unicef è stato avvertito? Perchè queste creature sanno disossare le quaglie ma non sanno ancora colorare mantenendosi nei bordi? Anche questo programma mi ha insegnato che ci sono persone che stanno peggio di me (e adesso lo sanno anche gli assistenti sociali di tutto il mondo, vi prego, fate qualcosa!)
E poi l'ultima chicca della serata: "4 matrimoni Italia", ovvero quattro sposine invitate ai rispettivi matrimoni, a scambiarsi voti e cattiverie nella speranza di vincere una luna di miele da shogno in un posto da shogno, citando Flavio Briatore. Il risultato di questa puntata ha prodotto:
-una sposa dal matrimonio a suo dire principesco che ha servito agli invitati porchetta;
-una giovane donna il cui tema del matrimonio era "la devozione alla madonna";
-una siciliana amante di Ligabue che ha intrattenuto i suoi ospiti con una "show girl famosa in tutto il sud" (e lì io convinta fosse Gemma del sud pronta ad intonarci una sua personale rivisitazione di qualche successo di Lady Gaga, e invece niente);
-una piemontese dal matrimonio "principesco,ma rustico" che ha svolto il ricevimento in una osteria con i cinghiali appesi al muro.
Dire che c'è chi sta peggio di me in questa occasione è davvero superfluo.
Io al virus intestinale sono sopravvissuta, tutta questa gente invece non è ancora riemersa dai propri disagi.
ps: la lettura di questo post non sarà motivo di contagio.
Poi qualcosa va storto, e la vita decide di pescare per te la carta IMPREVISTO. La fatalità che mi è toccata in sorte nello specifico prende il nome di VIRUS INTESTINALE.
Dopo circa una settimana posso dire di essermi ripresa, sebbene ancora diffido delle banane,perchè è stato il frutto dell'amor a farmi capire che il mio intestino aveva un problema con me e aveva appena avviato una intera giornata di sciopero della digestione rimandando al capolinea sbagliato tutto il cibo che ho provato ad assumere.
Quando mi sono accorta di essere riuscita a perdere due chili di liquidi e anima nell'arco di cinque giorni, mi è venuto in mente un episodio: qualche anno fa mi capitò la stessa tragica esperienza, e trovandomi a mangiare insieme ad altre persone, giustificai il pallore della mia pasta in bianco con il fatto che ero stata molto male e che, anche in quell'occasione, avevo perso un chilo o giù di lì. Una delle mie commensali mi guardò con serietà e disse:" un virus intestinale; perchè non capitano anche a me queste fortune? Almeno comincerei a perdere qualche chilo."
No cari miei, non fatevi assolutamente venire in mente l'idea che virus intestinale = bello. Non solo per i fallaci chiletti che perdi (e che prima o poi ti tornano indietro effetto boomerang tutti sul sedere), ma anche per una serie di conseguenze di cui lì per lì, quando sei buttato su un divano sfinito come una salvietta dopo la centrifuga in lavatrice, non comprendi la portata.
Ho passato un intero pomeriggio a vedere la tv.
E quello che ho visto non è stato bello.
Partite dal presupposto che non ho il televisore da praticamente cinque anni, escludendo solo la parentesi spagnola, dove ricorrevo ai sottotitoli di disney channel per imparare lo spagnolo e dopo sei mesi seguivo appassionatamente la versione spagnola di Uomini e donne, un programma che definire scurrile è un eufemismo.
Il palinsesto dei canali presenti sul digitale terreste mi hanno fatto compagnia e a fine serata mi hanno fatto capire che, anche se in quel momento avevo il rigurgito facile, ci stava gente messa peggio di me.
Ecco quello che ho visto.
Ho cominciato con MTv con un programma davvero rivoluzionario:"friendzone: amici o fidanzati". Voi cosa fareste se vi foste innamorati del/la vostro/a migliore amico/a vorreste sapere se è un sentimento ricambiato o vi vede solo come un amico/a? Chiamereste le telecamere di MTv, ma è ovvio! A fare la figura del pirla davanti a milioni di spettatori nel sentirvi dire "mi spiace, ti vedo solo come un amico!" c'è davvero più gusto! In pratica il giovane protagonista chiede soccorso allo show per aiutarlo a scoprire se il sentimento di amore che prova verso il proprio migliore amico è ricambiato: per farlo si fa credere al crudele friendzonatore di dover accompagnare l'amico ad un appuntamento al buio, il quale poi si dichiarerà di fronte all'amato. Ho visto scene da panico, a conferma del fatto che c'è chi sta peggio di me.
A seguire è arrivato un programma cattivissimo: "catfish". Ho tipo paurissima solo a raccontarvelo. Dunque, due pseudo investigatori sono chiamati a rispondere alle richieste d'aiuto di giovani uomini e donne americani che nutrono sospetti circa l'identità di persone conosciute in internet. Il canovaccio in genere è il seguente: Tizio comincia a chattare su facebook con Caia. Caia sembra davvero avvenente, fisico pazzesco, in chat è dolcissima; i due cominciano ad avere una relazione amorosa via chat (ma che io dico; scherziamo???? Ma solo a me la mamma mi diceva sempre di non dar retta agli sconosciuti?). Peccato che Caia non sia mai disponibile ad un incontro dal vivo. E quando dico mai, intendo che la gente passa in media un anno e mezzo coinvolta in questo tipo di "relazione", e solo dopo tanti falliti incontri e richieste non soddisfatte si fanno venire il dubbio che FORSE, c'è qualcosa che non va. E quindi chiamano i tipi di catfish. E cosa pensate che fanno? Inventano algoritmi o usano macchine della verità o armi segrete in possesso del governo americano per scoprire come stanno davvero le cose? Certo che no; fanno un po' di giri fra facebook, instagram, motori di ricerca vari e arrivano alla verità. Tipo quello che faccio anche io su fb tutti i giorni, quando giro e navigo per farmi un po' di affaracci altrui, che arrivati a questo punto, ma fatelo fare anche a me questo programma in Italia che mi ci pago le tasse universitarie. Anche in questo programma scopro che c'è chi sta peggio di me.
Faccio zapping e finisco a vedere "Junior Masterchef USA": la più piccola delle partecipanti ha 8 anni, confessa candidamente di cucinare da quando aveva due anni. Io a due anni inventavo tutti i modi per scappare dal box in cui venivo stipata e mi sdraiavo nei cassetti, perchè tu invece giocavi con patate e carote? Un altro invece, mentre spadella pancakes, dice di essere lui l'addetto ai dolci della sua famiglia; roba che la torta per il suo misero decimo compleanno se la progetta e impasta da solo. Ma i servizi sociali conoscono queste situazioni? L'unicef è stato avvertito? Perchè queste creature sanno disossare le quaglie ma non sanno ancora colorare mantenendosi nei bordi? Anche questo programma mi ha insegnato che ci sono persone che stanno peggio di me (e adesso lo sanno anche gli assistenti sociali di tutto il mondo, vi prego, fate qualcosa!)
E poi l'ultima chicca della serata: "4 matrimoni Italia", ovvero quattro sposine invitate ai rispettivi matrimoni, a scambiarsi voti e cattiverie nella speranza di vincere una luna di miele da shogno in un posto da shogno, citando Flavio Briatore. Il risultato di questa puntata ha prodotto:
-una sposa dal matrimonio a suo dire principesco che ha servito agli invitati porchetta;
-una giovane donna il cui tema del matrimonio era "la devozione alla madonna";
-una siciliana amante di Ligabue che ha intrattenuto i suoi ospiti con una "show girl famosa in tutto il sud" (e lì io convinta fosse Gemma del sud pronta ad intonarci una sua personale rivisitazione di qualche successo di Lady Gaga, e invece niente);
-una piemontese dal matrimonio "principesco,ma rustico" che ha svolto il ricevimento in una osteria con i cinghiali appesi al muro.
Dire che c'è chi sta peggio di me in questa occasione è davvero superfluo.
Io al virus intestinale sono sopravvissuta, tutta questa gente invece non è ancora riemersa dai propri disagi.
ps: la lettura di questo post non sarà motivo di contagio.

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