Ma come te ne esci? Il galateo dello starnuto secondo Carla Gozzi
Molto tempo fa ero una persona libera e felice, cui piaceva
leggere libri interessanti, fare lunghe passeggiate in bicicletta, studiare con
diligenza.
Poi, con l'avvento del digitale terrestre, ho scoperto Real time. Enzo Miccio e Carla Gozzi sono stati i miei Virgilio nella bolgia infernale del trash televisivo.
Cara Carla, quante volte ho assunto insieme a te quella espressione disgustata al vedere abbinamenti improbabili, meches antiquate già negli anni '90, outfit da giorno usati per una occasione speciale.
Ti sono stata vicina quando ti sei tagliata i capelli, mantenendo il pallido biondo alla Stephanie Forrester, e tu ti sei prodigata in consigli quando ti chiedevo che calze abbinare con un fantastico tubino rosso di velluto comprato a meno di 30 euro.
Quanti commenti agli outfit delle star per la notte degli oscar? Io per te ho imparato a pronunciare con disinvoltura petite robe noir e ho abbandonato i miei lunghi capelli per un più fashion long bob.
Però, dolce Carlà, ogni tanto la spari grossa pure te.
Qualche settimana fa consultavo con assiduità la tua pagina facebook per carpire nuove e fondamentali regole di bellezza e bon ton e mi sono imbattuta nel seguente post: bon ton dello starnuto.
Estasiata, apro la pagina nella speranza che Carla stesse distillando trucchi per non starnutire con la stessa grazia di un elefante cui è andata di traverso una nocciolina, ma sono rimasta delusa.
Nell'incipit del suo post Carlà promette a tutte noi sue seguaci che è pronta a darci qualche consiglio per non fare figure sgradevoli e non contagiare nessuno.
Starnutire nel fazzoletto per arginare i virus, possibilmente di lino bianco e con le tue iniziali.
Fazzoletti di lino? Iniziali? Carla, ma in che epoca storica ci troviamo? Guarda che non siamo contemporanei di Pepa e del suo misterioso segreto, il mondo si è evoluto, adesso esistono i kleenex. Forse non sono bon ton come i fazzoletti ricamati, ma capisci bene che dopo averli usati, neppure i fazzoletti di batista sono fescion. Hai mai provato a lavare un fazzoletto di stoffa usato? Non è affatto una azione di buon gusto. Vuoi mettere i fazzolettini usa e getta? Quelli che hanno la carta tre veli che ti accarezzano delicatamente il nasino, tutti profumati di eucalipto, profumo che, se riesci a sentirlo, ti fa capire che il raffreddore sta passando?
Poi ti dirò: quando da piccola giocavo con le Barbie, i fazzoletti di carta si prestavano benissimo per diventare veli da sposa e pregiate stoffe matrimoniali; più classy di così si muore.
Ma Carla continua con il suo decalogo di stile:
Mai la mano davanti alla bocca! niente di più sbagliato: i virus si depositano sulle mani, pronti a essere trasmessi alla prima stretta.
Certo Regina del buongusto, anche io ci posso arrivare che starnutire in mano non aiuta a placare la diffusione dei germi, e mi rendo conto che sicuramente non è il massimo dell'eleganza, ma mettiti nei panni di noi comuni mortali: se sto per starnutire e l'unico fazzolettino con le mie iniziali, ahimè, è andato smarrito, che fare?
Starnutire in faccia?
Morire soffocati per mano dei propri germi?
Starnutire nell'ascella?
Scusa, devo ricorrere alla maleducata abitudine di starnutire in mano, a mia discolpa dico però che in borsetta ho sempre il disinfettante per le mani, basta per non essere scambiata per una bomba batteriologica ambulante? Dimmi di sì, ti prego.
Carlà si dilunga nel descrivere meticolosamente come lavare le mani per far sì che voi non diventiate ponti di trasmissione dell'ebola e conclude dicendo:
ASSOLUTAMENTE NO!
Augurare “salute” a chi starnutisce. Se lo stai per fare morsicati la lingua perché il galateo non contempla questa risposta
Visto che la Madonna dello stile ha decretato che "salute" non va bene, è necessario trovare un'altra formula di congedo per chi ha appena starnutito. Io propongo:
-attaccati;
-mannaggia ai saraceni;
-ma come starnutisci?
-atac di merda (formula un po' brusca,ma mai demodé).
Insomma Carla, ma come te ne esci? Io ogni volta che starnutisco mi sento come se stessi per perdere un bronco e tu stai lì a vedere se il mio starnuto è abbastanza stiloso?
Che birba che sei cara! Ti perdono solo perchè anche a te piacciono tanto le camicie con il fiocco (però se ti becco un'altra volta a decantare i pregi dell'half bun ti tolgo il saluto!)
Baci Baci
Chiarà
Poi, con l'avvento del digitale terrestre, ho scoperto Real time. Enzo Miccio e Carla Gozzi sono stati i miei Virgilio nella bolgia infernale del trash televisivo.
Cara Carla, quante volte ho assunto insieme a te quella espressione disgustata al vedere abbinamenti improbabili, meches antiquate già negli anni '90, outfit da giorno usati per una occasione speciale.
Ti sono stata vicina quando ti sei tagliata i capelli, mantenendo il pallido biondo alla Stephanie Forrester, e tu ti sei prodigata in consigli quando ti chiedevo che calze abbinare con un fantastico tubino rosso di velluto comprato a meno di 30 euro.
Quanti commenti agli outfit delle star per la notte degli oscar? Io per te ho imparato a pronunciare con disinvoltura petite robe noir e ho abbandonato i miei lunghi capelli per un più fashion long bob.
Però, dolce Carlà, ogni tanto la spari grossa pure te.
Qualche settimana fa consultavo con assiduità la tua pagina facebook per carpire nuove e fondamentali regole di bellezza e bon ton e mi sono imbattuta nel seguente post: bon ton dello starnuto.
Estasiata, apro la pagina nella speranza che Carla stesse distillando trucchi per non starnutire con la stessa grazia di un elefante cui è andata di traverso una nocciolina, ma sono rimasta delusa.
Nell'incipit del suo post Carlà promette a tutte noi sue seguaci che è pronta a darci qualche consiglio per non fare figure sgradevoli e non contagiare nessuno.
Starnutire nel fazzoletto per arginare i virus, possibilmente di lino bianco e con le tue iniziali.
Fazzoletti di lino? Iniziali? Carla, ma in che epoca storica ci troviamo? Guarda che non siamo contemporanei di Pepa e del suo misterioso segreto, il mondo si è evoluto, adesso esistono i kleenex. Forse non sono bon ton come i fazzoletti ricamati, ma capisci bene che dopo averli usati, neppure i fazzoletti di batista sono fescion. Hai mai provato a lavare un fazzoletto di stoffa usato? Non è affatto una azione di buon gusto. Vuoi mettere i fazzolettini usa e getta? Quelli che hanno la carta tre veli che ti accarezzano delicatamente il nasino, tutti profumati di eucalipto, profumo che, se riesci a sentirlo, ti fa capire che il raffreddore sta passando?
Poi ti dirò: quando da piccola giocavo con le Barbie, i fazzoletti di carta si prestavano benissimo per diventare veli da sposa e pregiate stoffe matrimoniali; più classy di così si muore.
Ma Carla continua con il suo decalogo di stile:
Mai la mano davanti alla bocca! niente di più sbagliato: i virus si depositano sulle mani, pronti a essere trasmessi alla prima stretta.
Certo Regina del buongusto, anche io ci posso arrivare che starnutire in mano non aiuta a placare la diffusione dei germi, e mi rendo conto che sicuramente non è il massimo dell'eleganza, ma mettiti nei panni di noi comuni mortali: se sto per starnutire e l'unico fazzolettino con le mie iniziali, ahimè, è andato smarrito, che fare?
Starnutire in faccia?
Morire soffocati per mano dei propri germi?
Starnutire nell'ascella?
Scusa, devo ricorrere alla maleducata abitudine di starnutire in mano, a mia discolpa dico però che in borsetta ho sempre il disinfettante per le mani, basta per non essere scambiata per una bomba batteriologica ambulante? Dimmi di sì, ti prego.
Carlà si dilunga nel descrivere meticolosamente come lavare le mani per far sì che voi non diventiate ponti di trasmissione dell'ebola e conclude dicendo:
ASSOLUTAMENTE NO!
Augurare “salute” a chi starnutisce. Se lo stai per fare morsicati la lingua perché il galateo non contempla questa risposta
Visto che la Madonna dello stile ha decretato che "salute" non va bene, è necessario trovare un'altra formula di congedo per chi ha appena starnutito. Io propongo:
-attaccati;
-mannaggia ai saraceni;
-ma come starnutisci?
-atac di merda (formula un po' brusca,ma mai demodé).
Insomma Carla, ma come te ne esci? Io ogni volta che starnutisco mi sento come se stessi per perdere un bronco e tu stai lì a vedere se il mio starnuto è abbastanza stiloso?
Che birba che sei cara! Ti perdono solo perchè anche a te piacciono tanto le camicie con il fiocco (però se ti becco un'altra volta a decantare i pregi dell'half bun ti tolgo il saluto!)
Baci Baci
Chiarà

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