Vide o mare quant'è bellooooo, spira tanto sientimentooooo- torna a Salerno
Al suono incessante delle campane in festa sono ritornata nella mia terra natìa, in Calafrica, in una nebbiosa mattina pre-solstizio di inverno. Nonostante il giubilo locale dovuto al mio ritorno, la tesi in via di stesurAHAHAHAHAHAHAHAH e i miei doveri di sorella maggiore nel nostro simpatico appartamento romano con il Duci ci siamo concessi una fuitina nella Milano campana, ovvero Salerno.
Il motivo di questo romantico week end è presto detto: il viaggio serviva a ricordare a Duci che mi sopporta da ben un lustro, perciò era necessario che si festeggiasse cotanta felicità.
Ma perchè siete finiti a Salerno? Non era più romantica Venezia? o un tramonto su ponte Vecchio? una sciata sulle Dolomiti? Forse si, ma magari anche no, perchè io avevo voglia di una sfogliatella calda da troppo tempo e la leggenda narra che fuori dai confini campani non si reperiscono con facilità.
No vabbè, seriamente, volevo vedere le famose "luci d'artista" di Salerno, l'evento mediatico della stagione natalizia di tutto il centro e sud Italia, spettacolo per il quale migliaia di turisti stanno riempiendo la città. Insomma, siccome le file di expo non ci erano bastate (per rinfrescarvi la memoria ne parliamo qui ), allora abbiamo accuratamente cercato un altro evento dove ci fossero lunghe code e attese, difficoltà nel camminare, trambusto e caos. Scusate, non possiamo farne proprio a meno. Volete mettere il brivido di doversi organizzare all'ultimo e non riuscire a trovare un posto in cui passare la notte, come novelli Maria e Giuseppe? E infatti, nel giro di un paio di giorni abbiamo organizzato la traversata verso il Sud.
PARTENZA
Da buoni meridionali quali siamo (sì, anche se un 25 % del suo sangue è tedesco, ormai Duci è stato completamente terronizzato, e tutti lo abbiamo capito nel momento in cui mi ha detto "mi duole il capo" in dialetto) decidiamo di raggiungere Salerno in pullman. Io, in rispetto alle mie origini terrone, preferisco chiamarla corriera. A bordo della corriera, dopo circa un'oretta dall'inizio del nostro viaggio, uno dei due autisti ci consegna un foglio. Ma cosa sarà? è una scheda di giudizio di ben 19 canzoni di cantanti neomelodici sconosciuti. A noi l'arduo compito di dare un giudizio da 1 a 5 alle canzoni e ai loro video. Sì, è stato un momento di grande tensione, troppa per due ragazzi che vogliono solo farsi una piccola vacanza, ma alla fine, con dignità e autorevolezza, abbiamo votato. Il migliore si esibirà a casa Sanremo. il nostro preferito è risultato Alessio Creatura; vai Alessio, sei tutti noi. Il tempo per bearsi del meglio della musica in circolazione è poco: il pullman ci lascia a Salerno, fermata parco Pinocchio
SE PARIGI AVESSE IL MARE NON SAREBBE COMUNQUE SALERNO
Scaricati in the middle of fucking nowhere, protetti dallo sguardo bronzeo della statua di Pinocchio presente nel parco in cui veniamo scaricati, ci facciamo una passeggiatina di venti minuti per raggiungere il centro e il b&b in cui abbiamo prenotato. Le indicazioni presenti sulla pagina tripadvisor della struttura ci mandano in un vicolo lungo non più di dieci metri. "Avremo sbagliato, non può essere questa la via che ci interessa!" No no, non ci sbagliamo, siamo proprio nel posto giusto! Finiamo in questo palazzone risalente più o meno all'anteguerra; Saliamo alcuni gradini, poi un androne stretto, e poi altri gradini, e di nuovo uno slargo, una scalinata angusta, un ascensore attivo solo dal primo piano in poi, una porta aperta e una signora che ci invita ad entrare. Nonostante i pregiudizi iniziali, il b&b si rivela discreto e abbastanza pulito. La colazione del giorno dopo lascia a desiderare, ma una cosa su tutte va detta: il caffè era davvero buono. Onestamente uno dei migliori caffè fatti con la moka che io abbia mai bevuto. Come disse qualcuno "Salerno val bene un caffè". Ma Salerno val bene anche il lungomare. Con somma fortuna compiamo una romantica passeggiata all'ora del tramonto. Non vedevo il mare da un po', forse troppo tempo per essere una ragazza nata sul bagnasciuga. E il mio cuore si è sciolto di felicità.
Ma non sapevo cosa fosse la vera felicità fino a quando non ho visto la carrozza di Cenerentola tutta illuminata.
LUCI D'ARTISTA
Calato il sole sul pelo dell'acqua del golfo di Salerno dalle profondità marine sale una gianna che non ve la racconto. insciarpati come si deve ci inoltriamo nel centro di Salerno. Tiro Duci per la manica della camicia per correre verso la villa comunale per vedere l'accensione delle luci. Ci posizioniamo di fronte alla carrozza di Cenerentola. In attesa. In silenziosa attesa. In attesa un po' meno silenziosa. In attesa che "MA QUANDO LE ACCENDONO???? MA LE ACCENDONO? MA DOVE SONO LE...OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH!"
Le luci sono davvero belle, in un percorso non molto lungo, accessibile a tutti, pronto ad incantare grandi e piccini. Sul lungomare trovate i pinguini, mentre la villa comunale è il giardino incantato, pronto a raccontare le fiabe cui siamo più affezionati: Pinocchio, Cenerentola, Peter Pan, Alice nel paese delle meraviglie. i vicoli della città fanno da sfondo al giardino di primavera, mentre corso Vittorio Emanuele è illuminato a giorno dall'aurora boreale. è bello passeggiare fra i vicoli illuminati di questa città, con una sfogliatella in una mano e le dita di Duci nell'altra.
Non siamo tipi da viaggi strafighi, week end di lusso nelle capitali europee o shopping sfrenato negli States, ma quello che riusciamo ad organizzare fra una lezione e un esame per noi è tanto. Non mi auguro granché per noi, solo lo stesso entusiasmo di quella festa che ci ha fatto dire "noi" per la prima volta. Scusate la sviolinata, è colpa dello zucchero a velo del pandoro.
IL RITORNO
Il giorno dopo, complice una straordinaria promozione Trenitalia 2x1, prendiamo un comodo intercity. Attraversiamo Napoli e Aversa, Formia con la sua stazione affacciata a picco sul mare a fare da belvedere sulle isole ponziane, grandi e vicine da poterle toccare con le mani ("Quando ci andiamo?" " Al prossimo viaggio!"), la confortevole Latina, il caos di Roma Termini.
Il nostro ufficio stampa non vuole ancora pronunciarsi sulla nostra prossima visita di stato, ve lo comunicheremo prontamente sui nostri social. Se volete esprimere una vostra opinione sui doni che ci siamo scambiati per l'evento, prego andare qui.
Vi auguro cenoni infiniti: mangiate (senza) misura.
(scusate, mentre scrivo questo pezzo vedo il film "Il grande e potente Oz"; ma a chi è venuta l'idea di trasformare Mila Kunis in Shrek?)
Il motivo di questo romantico week end è presto detto: il viaggio serviva a ricordare a Duci che mi sopporta da ben un lustro, perciò era necessario che si festeggiasse cotanta felicità.
Ma perchè siete finiti a Salerno? Non era più romantica Venezia? o un tramonto su ponte Vecchio? una sciata sulle Dolomiti? Forse si, ma magari anche no, perchè io avevo voglia di una sfogliatella calda da troppo tempo e la leggenda narra che fuori dai confini campani non si reperiscono con facilità.
No vabbè, seriamente, volevo vedere le famose "luci d'artista" di Salerno, l'evento mediatico della stagione natalizia di tutto il centro e sud Italia, spettacolo per il quale migliaia di turisti stanno riempiendo la città. Insomma, siccome le file di expo non ci erano bastate (per rinfrescarvi la memoria ne parliamo qui ), allora abbiamo accuratamente cercato un altro evento dove ci fossero lunghe code e attese, difficoltà nel camminare, trambusto e caos. Scusate, non possiamo farne proprio a meno. Volete mettere il brivido di doversi organizzare all'ultimo e non riuscire a trovare un posto in cui passare la notte, come novelli Maria e Giuseppe? E infatti, nel giro di un paio di giorni abbiamo organizzato la traversata verso il Sud.
PARTENZA
Da buoni meridionali quali siamo (sì, anche se un 25 % del suo sangue è tedesco, ormai Duci è stato completamente terronizzato, e tutti lo abbiamo capito nel momento in cui mi ha detto "mi duole il capo" in dialetto) decidiamo di raggiungere Salerno in pullman. Io, in rispetto alle mie origini terrone, preferisco chiamarla corriera. A bordo della corriera, dopo circa un'oretta dall'inizio del nostro viaggio, uno dei due autisti ci consegna un foglio. Ma cosa sarà? è una scheda di giudizio di ben 19 canzoni di cantanti neomelodici sconosciuti. A noi l'arduo compito di dare un giudizio da 1 a 5 alle canzoni e ai loro video. Sì, è stato un momento di grande tensione, troppa per due ragazzi che vogliono solo farsi una piccola vacanza, ma alla fine, con dignità e autorevolezza, abbiamo votato. Il migliore si esibirà a casa Sanremo. il nostro preferito è risultato Alessio Creatura; vai Alessio, sei tutti noi. Il tempo per bearsi del meglio della musica in circolazione è poco: il pullman ci lascia a Salerno, fermata parco Pinocchio
SE PARIGI AVESSE IL MARE NON SAREBBE COMUNQUE SALERNO
Scaricati in the middle of fucking nowhere, protetti dallo sguardo bronzeo della statua di Pinocchio presente nel parco in cui veniamo scaricati, ci facciamo una passeggiatina di venti minuti per raggiungere il centro e il b&b in cui abbiamo prenotato. Le indicazioni presenti sulla pagina tripadvisor della struttura ci mandano in un vicolo lungo non più di dieci metri. "Avremo sbagliato, non può essere questa la via che ci interessa!" No no, non ci sbagliamo, siamo proprio nel posto giusto! Finiamo in questo palazzone risalente più o meno all'anteguerra; Saliamo alcuni gradini, poi un androne stretto, e poi altri gradini, e di nuovo uno slargo, una scalinata angusta, un ascensore attivo solo dal primo piano in poi, una porta aperta e una signora che ci invita ad entrare. Nonostante i pregiudizi iniziali, il b&b si rivela discreto e abbastanza pulito. La colazione del giorno dopo lascia a desiderare, ma una cosa su tutte va detta: il caffè era davvero buono. Onestamente uno dei migliori caffè fatti con la moka che io abbia mai bevuto. Come disse qualcuno "Salerno val bene un caffè". Ma Salerno val bene anche il lungomare. Con somma fortuna compiamo una romantica passeggiata all'ora del tramonto. Non vedevo il mare da un po', forse troppo tempo per essere una ragazza nata sul bagnasciuga. E il mio cuore si è sciolto di felicità.
Ma non sapevo cosa fosse la vera felicità fino a quando non ho visto la carrozza di Cenerentola tutta illuminata.
LUCI D'ARTISTA
Calato il sole sul pelo dell'acqua del golfo di Salerno dalle profondità marine sale una gianna che non ve la racconto. insciarpati come si deve ci inoltriamo nel centro di Salerno. Tiro Duci per la manica della camicia per correre verso la villa comunale per vedere l'accensione delle luci. Ci posizioniamo di fronte alla carrozza di Cenerentola. In attesa. In silenziosa attesa. In attesa un po' meno silenziosa. In attesa che "MA QUANDO LE ACCENDONO???? MA LE ACCENDONO? MA DOVE SONO LE...OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH!"
Le luci sono davvero belle, in un percorso non molto lungo, accessibile a tutti, pronto ad incantare grandi e piccini. Sul lungomare trovate i pinguini, mentre la villa comunale è il giardino incantato, pronto a raccontare le fiabe cui siamo più affezionati: Pinocchio, Cenerentola, Peter Pan, Alice nel paese delle meraviglie. i vicoli della città fanno da sfondo al giardino di primavera, mentre corso Vittorio Emanuele è illuminato a giorno dall'aurora boreale. è bello passeggiare fra i vicoli illuminati di questa città, con una sfogliatella in una mano e le dita di Duci nell'altra.
Non siamo tipi da viaggi strafighi, week end di lusso nelle capitali europee o shopping sfrenato negli States, ma quello che riusciamo ad organizzare fra una lezione e un esame per noi è tanto. Non mi auguro granché per noi, solo lo stesso entusiasmo di quella festa che ci ha fatto dire "noi" per la prima volta. Scusate la sviolinata, è colpa dello zucchero a velo del pandoro.
IL RITORNO
Il giorno dopo, complice una straordinaria promozione Trenitalia 2x1, prendiamo un comodo intercity. Attraversiamo Napoli e Aversa, Formia con la sua stazione affacciata a picco sul mare a fare da belvedere sulle isole ponziane, grandi e vicine da poterle toccare con le mani ("Quando ci andiamo?" " Al prossimo viaggio!"), la confortevole Latina, il caos di Roma Termini.
Il nostro ufficio stampa non vuole ancora pronunciarsi sulla nostra prossima visita di stato, ve lo comunicheremo prontamente sui nostri social. Se volete esprimere una vostra opinione sui doni che ci siamo scambiati per l'evento, prego andare qui.
Vi auguro cenoni infiniti: mangiate (senza) misura.
(scusate, mentre scrivo questo pezzo vedo il film "Il grande e potente Oz"; ma a chi è venuta l'idea di trasformare Mila Kunis in Shrek?)

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