DilloConUnLibro: “Il sorriso di Angelica” e “Il gioco degli specchi” di Andrea Camilleri
Alla
tenera età di ventitrè anni mi trovo a leggere il mio primo Camilleri, ad
immaginare per 180 pagine un Montalbano che ha il viso e le espressioni di Luca
Zingaretti, per poi scoprire che, in verità nell'immaginario di Camilleri, Salvo Montalbano avrà per sempre gli occhi e i baffi del ferroviere Pietro Germi.
Ho
dovuto aspettare di un’occasione ghiotta come la presenza di due romanzi di
Camilleri nello stesso libro per farmi rapire dalle indagini di Montalbano ed
entrare nel club degli appassionati dei delitti che scuotono il piccolo comune
di Vigata.
Se
ne “il sorriso di Angelica” il nostro commissario a cinquantotto anni si muove
fra strani furti presso famiglie per bene e la passione della giovane Angelica,
somigliante in tutto e per tutto alla sua omonima de “l’Orlando furioso”, ne
“il gioco degli specchi” invece Montalbano deve fare i conti con bombe che
scoppiano senza un apparente motivo e i suoi nuovi vicini, i coniugi Lombardo,
la cui Signora non dimostra grande fedeltà al marito.
Ancora
una volta mi trovo fra le mani un libro che ha il profumo intenso di Sicilia:
sento in bocca il sapore degli arancini di Adelina e degli antipasti di mare
preparati da Enzo, vedo scorrere la vita tranquilla di un paese di provincia,
le strade sottili come tratti di matita su cui si inseguono le macchine, e poi
il mare, protagonista indiscusso dei racconti di Montalbano, forse l’unico
amore e amante di Montalbano. A proposito, ma Livia invece, la storica
fidanzata del commissario? La bionda Livia compare e scompare fra chiamate
brevi, litigi telefonici, week end a sorpresa e vestiti freschi di sartoria.
Il
mondo di Montalbano è il mondo in cui io vorrei vivere, al netto di morti
ammazzati e furti in casa, si intende; scorrendo le pagine mi sono trovata più
volte a desiderare di vivere con il mare negli occhi, ad avere una verandina
che dà direttamente sulla spiaggia e fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga,
oppure poter vivere i tempi dilatati e rilassati del dopopranzo in un
pomeriggio pieno di sole.
Il
punto forte della narrazione di Camilleri, oltre ad una trama noir costruita ad
arte e ad una architettura lineare e dalla precisione millimetrica che rende
ogni suo romanzo un capolavoro, è sicuramente la lingua; i suoi romanzi sono
scritti in un misto di italiano e dialetto siciliano, che danno un’impronta
decisamente realistica a tutta la sua narrazione.
Due
romanzi ironici e amari, che appassionano, lasciano con il fiato sospeso fino
all’ultimo punto e con il desiderio di poter entrare a far parte di quel mondo
soleggiato e dinamico.
E
magari, come è successo a me, vi verrà voglia di riprendere in mano l’Orlando
furioso per farvi travolgere per una seconda volta dalla bellezza che solo
un’opera ben scritta sa suscitare.
Titolo:”
Il sorriso di Angelica”; “Il gioco degli specchi”
Autore:
Andrea Camilleri
Editore:
Sellerio editore
Pagine:272
Prezzo: 14 €

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