DilloConUnLibro: “ La vita segreta e la strana morte della signorina Milne” di Andrew Nicoll
Come
ho già anticipato sui miei profili social, ha inizio la mia collaborazione con
la casa editrice Sonzogno per la lettura
in anteprima delle loro ultime novità. Non vi nascondo che la cosa mi elettrizza
e spaventa insieme: ammiro da diversi anni l’operato della Sonzogno, una delle
case editrici italiane più antiche che ha saputo mantenersi sempre al passo con
i tempi senza però rinunciare mai alle caratteristiche di base della loro
realtà editoriale: l’attenzione verso un pubblico ampio che abbia voglia di
sperimentare e confrontarsi con qualcosa di differente dal panorama omologato
del mondo letterario contemporaneo.
“La
vita segreta e la strana morte della sigonrina Milne” è uscito in Italia il 25
febbraio, e proprio quel giorno il postino ha lasciato questo bellissimo pacco
per me: fra un imprevisto e l’atro sono riuscita a finire il romanzo in un
battibaleno ed a regalarvi questa recensione (per la prossima volta mi auguro
che Poste Italiane decida di collaborare e consegni per tempo! Ne approfitto
per ringraziare Valentina Bortoletto per la disponibilità e la pazienza a
qualsiasi ora!).
Intanto
partiamo da quello che per me è sempre stato uno dei punti di forza dei romanzi
Sonzogno: l’impaginazione grafica e le illustrazioni di copertina. Io vorrei
tanto stringere la mano agli illustratori che riescono a creare questi
capolavori! Penso siano dei lavori molto innovativi e soprattutto terribilmente
accattivanti (se è vero che un libro non si giudica dalla copertina, non ditemi
se questa però non risulta essere comunque importantissima, soprattutto a primo
impatto!) Su una copertina a sfondo giallo troviamo il calco della povera
Signora Milne, protagonista di questa sventurata vicenda ambientata in un paesino
scozzese nel 1912; un adorabile paesello arroccato sulle coste scozzesi
Broughty Ferry, una località di villeggiatura abitata da persone per bene, con
una certa fortuna alle spalle, un borgo dove tutti si conoscono e dove la
polizia locale svolge diligentemente il proprio dovere. A sconvolgere la
placida routine di questo paesino l’efferato assassinio della signorina Jean
Milne, una “donna nubile non più giovane”, dall’innamoramento facile per ogni
gentiluomo pronto a darle un po’ di confidenza, dal gusto eccentrico
nell’abbigliamento, una donna definita da più di un compaesano “strana”. Tratto
da una storia vera che sconvolse la Gran Bretagna agli inizi del secolo
trascorso, io ho letteralmente adorato lo stile di Nicoll, autore scozzese che
nel suo stile ha ereditato il senso dello humor inglese, ma anche la granitica
cultura anglosassone in tema di romanzi noir. I riferimenti ad una maestra del
crimine come Agatha Christie ci sono tutti, a cominciare da un finale a
sorpresa che mi ha lasciata letteralmente di sasso, ma anche nello stile
compassato e monarchico di cui il romanzo è intriso.
Fra
i vari spunti di lettura che il libro offre quello che più mi ha colpito è il
tema caro agli inglesi dell’upstairs e
downstairs, ovvero il rigido sistema
di classi dell’Inghilterra del periodo; le relazioni fra nobilità e servitù
(benchè nel libro il riferimento è più alla ricca borghesia che alla classe
nobiliare vera e propria) sono molto forti e in opposizione, e credo che in un
paese come il nostro dove la nobiltà ha quasi sempre fatto rima con miseria,
soprattutto con il passaggio alla Repubblica, la percezione della netta
divisione in classi dell’Inghilterra del tempo ci risulta difficile. Nicoll
parla di un esercito di veri e propri “invisibili”; servette, cuoche,
lavandaie, giardinieri, maggiordomi che escono dalle loro fredde case ancor
prima che si affacci il giorno per tenere in caldo le case dei loro signori,
per far trovare il camino acceso, il cibo pronto, la biancheria pulita. Così
invisibile è il loro operato che i signori non si accorgono neppure della loro
presenza, e questo sciame di domestici tutto sa delle loro abitudini che
prendono vita dietro la cortina discreta delle loro tende; sono dunque terreno
fertile per le indagini della polizia di Broughty Ferry.
Consiglio
il romanzo agli amanti del giallo d’autore, a chi vuole lasciarsi sorprendere
da un finale a sorpresa, a chi vuol fare un salto indietro nel tempo nella
Scozia di inizio secolo, a chi piace leggere romanzi scritti bene.
I
segreti della signorina Milne vi aspettano in libreria!
Titolo:
La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Autore:
Andrew Nicoll
Editore:
Sonzogno
Pagine:
347
Prezzo:
17,50 €

Commenti
Posta un commento