Little pretty trip_Sagunt y Port Saplaya

Davvero credevate che non avrei documentato il primo viaggio oltre i confini valenciani qui sul blog?
Ecco, vi sbagliate!

Buon pomeriggio miei followers e buon inizio di settimana! "Manana es lunes!"  ("domani è lunedì!") diceva un'immagine trovata ieri in giro su instragram con un Bugs Bunny depresso per la fine del week end, però la settimana inizia con il piede giusto se il week end precedente è stato uno spasso!

La mia settimana universitaria per questo semestre si conclude ogni venerdì all'una. Dalle 13:01 comincio ad assaporare il gusto del nuovo fin de semana que empeza e a volare leggero con la fantasia, trasportata dai pensieri di tante splendide attività da fare nell'arco di circa 50 ore.
Dovete sapere inoltre che per me il week end da quest'anno ha davvero una marcia in più: infatti nel collegio Paraponziponzi in cui sono vissuta per ben 3 anni diciamo che due sabati pomeriggio su quattro, da ottobre fino ad aprile, sono occupati da un corso di economia di durata quinquennale. Forse sperano così di trovare qualcuno, fra le giovani leve del collegio, che riesca a formulare un algoritmo capace di portare la ripresa italiana a registrare un +70%. In attesa di quel giorno alla maggior parte di noi questo corso comporta un grado di soddisfazione pari ad una seduta di lobotomizzazione.

Capite bene come adesso che sono riuscita a riappropriarmi dei miei sabati pomeriggio (almeno per quest' anno) mi sento bene come quando la domenica mattina mi svegliavo in tempo per vedere i cartoni animati su Rai2.
Il programma di questo we è stato il seguente:
-uscita serale il venerdì;
-uscita serale il sabato (I love Radiocity! <3 ), con conseguente recupero di un'ora di sonno per il passaggio all'ora solare;
-visioni di pellicole dai toni impegnati come "Cattivissimo me 2" ( adoraaaaaaabile! *.*), stralci di "kung fu panda" in spagnolo e un numero imprecisato di puntate di gossip girl (ok, lo ammetto, sono ricaduta nella trappola e non riesco a smettere).
Il tutto si è concluso con una fantastica gita domenicale a Sagunto e Port Saplaya!

Chi non si ricorda di Sagunto dai libri di storia?? Non ve la ricordate? Va bhè, storie di romani, cartaginesi, Annibali ed elefanti. Sta di fatto che Sagunto è un cittadina decisamente graziosa! Se vi trovate a fare un viaggio nella comunità valenciana, passarci è d'obbligo: al suo interno è perfettamente conservato il teatro romano e la fortezza che dominava la città, all'interno della quale sono ben visibili i resti delle antiche terme e del foro. Senza dimenticare che Sagunto fu una delle ultime città ad avere un ghetto ebraico prima della cacciata degli ebrei dal territorio spagnolo nel XV secolo: il quartiere ebraico è intatto, con le sue stradine strette e ripide e gli archi di entrata che permettevano l'accesso al quartiere.

E siccome una gita erasmus non sarebbe tale senza tanto scanzonato divertimento, abbiamo pranzato in una spiaggia molto vicina a Valencia, la spiaggia di Port Saplaya, anche detta "piccola Venezia" per la presenza di casette colorate affacciate sul piccolo molo, un misto in realtà fra Positano e Portofino. Immaginate me, abbrustolita da un sole che segna una temepratura di 28 gradi, una coca ghiacciata, il rumore del mare e un paninazzo con i calamari. Non si può chiedere davvero niente di meglio dalla vita.

Vorrei che il mio stato mentale da "studente erasmus" non sparisca mai dalla mia vita. In due mesi di vita qui ho fatto cose che non credevo mai di fare in vita mia, ho visto meraviglie che non pensavo esistessero e sopratutto non immaginavo di affezionarmi così tanto a questo posto. Da quando sono qua gioco spesso la carta "imprevisto", la stessa che capitava quando si giocava a Monopoli, e non mi secca affatto prenderla. Anche se la carta dice "prendi il treno e parti". Vorrei averlo fatto più spesso in questi anni universitari, vorrei essere uscita più spesso il sabato sera per tornare quasi all'alba e farmi due spaghetti con il pomodorino, guardare film strappalacrime fino a tardi e svegliarsi presto per andare a lezione, leggere libri in altre lingue, studiare al parco.
Poche volte in vita mia ho fatto le cose di impulso, senza pensarci due volte, e tutte queste volte mi trovavo al mare. Ricordo una volta da piccola ad una pasquetta, gli amici dei miei genitori giocavano a pallone sulla spiaggia e io desiderai in quel momento che il pallone finisse in acqua per poterlo andare a riprendere. Non terminai il pensiero che la palla finì in acqua davvero, e io mi buttai in mare. Presi due ceffoni da mia madre, ma io mi sentii felice.
Nell'estate del secondo anno di università feci un giro al mare con uno dei miei migliori amici. Lui aveva il costume e si tuffò in acqua. Io avevo un vestito carino e i boccoli freschi di parrucchiere per la festa di diciott'anni di mia sorella. Senza pensarci troppo ero già in acqua vestita e risi per tutto il tempo.
Ieri mi sono bagnata i piedi senza togliermi i pantaloni: erano bagnati fino a metà gamba. Non mi importava di tornare a casa i jeans bagnati: quando ci si riappropria del tempo bisogna festeggiare con una piccola trasgressione. E una dose massiccia di felicità

Baci baci

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