And the coloured girls say doo doo doo, doo ...

Questa canzone di Lou Red è l'ultimo ricordo della sera del 31 ottobre.
Non che dopo sia caduta in coma per eccesso di alcool o cocktail letale di droghe, è l'ultima canzone che ho ballato quella sera. Con "Walk on the wild side" la festa è finita, siamo usciti dal locale. Festa finita, il freddo è arrivato repentino a Valencia, la malinconia dell'autunno, delle foglie in terra, dei corpi caduti ha colpito anche questo angolo che si affaccia sul Mediterraneo.
Ogni mezzora, oggi, suonano le campane, e suonano a lutto. "Ricorda-dicono ad ogni rintocco-ricorda chi ti è caro."
Ho studiato un sacco oggi (che evento straordinario!), sono stata pigra verso l'esterno, sono rimasta in pigiama quasi tutto il giorno, mi bastava la sopravvivenza nei due metri quadri di stanza.

Finita la festa, il 31, ho avuto un senso di decadimento. Ho ballato sui tacchi per quasi 5 ore, ho scaricato tutta l'allegria accumulata nel corpo. Mi sono sentita spoglia.
Sapevo sarebbe arrivato anche questo momento, era pronosticato anche questo. Prima di addormentarmi ho chiuso gli occhi e ho espresso un desiderio: domani sarò in Italia.
Bhè certo, ero ancora in Spagna la mattina seguente. Mia sorella ha festeggiato il suo compleanno, ed era il primo compleanno che mi perdevo.
è stato strano. Ora comprendo cosa spinge le persone egoiste ad essere tali. Quando vivi in relazione con gli altri, lasci pezzi di te infilati nelle pieghe della loro pelle, fanno ordito con la trama dei loro capelli. Non ti ricostruirai mai per intero. E il corpo sente sempre la mancanza di ogni sua singola parte.
Sono due giorni che mi chiedo cosa mi sia preso, e finalmente ho capito.
Ritornerò ad essere allegra nel giro di poco tempo, forse quando la temperatura si alzerà giusto di qualche grado, tanto da sentire le mani al caldo. Perchè penso che il problema sia quello, sentire le mani fredde. Se c'è qualcuno che te le riscalda, bene, altrimenti impiegherai un po' di tempo in più se provi a scaldarle da solo.
Mi sono divertita tanto giovedì sera, non ho mai visto così tanta gente riempire le strade e le piazze di questa città. Gli Spagnoli devono avere uno strano rapporto con l'allegria, perchè non riescono proprio a non esserlo. Fanno sempre tanta festa e un sacco di casino. Certo, questo porta loro a non controllare spesso le loro azioni, e soprattutto le loro funzioni biologiche; non vi tedierò raccontandovi che fanno davvero pipì ovunque, dalle piazze (e non in un angolo appartato, ma al CENTRO della piazza) ai bicchieri (VI GIURO!). Se siete deboli di stomaco potreste trovarlo uno spettacolo rivoltante.
E poi è arrivato Lou Red che ha chiuso la serata. Ho tolto le orecchie da gatta, mi sono struccata e mi sono messa a letto. Il resto lo sapete.

Oggi però mi sono concessa un grande lusso: in compagnia di una ciotola di pop corn ho visto "la grande bellezza" di Sorrentino. Roma è la sola protagonista di questo film. E so cosa vuol dire precipitare nei suoi fasti e nelle sue vie. Restiamo tutti amanti insoddisfatti di questa città.
E dopo sono uscita, ho rifatto pace con l'esterno.
Non vi dirò cosa ho fatto, ma vi assicuro che ho fatto la sola cosa giusta che si potesse fare.

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