l'appartamento spagnolo-che studente erasmus sei

Sì, d'accordo, non è il massimo etichettare il mondo in stereotipi e inserire le persone in categorie.
Va detto però che dopo due mesi pieni e ben vissuti di Erasmus qualche "etichetta", come si fa con i post del blog, va messa.
Insomma, non tutti gli studenti Erasmus sono uguali!
Posso dire che ho un campione di analisi abbastanza vasto, dal momento che la Spagna è la meta Erasmus per eccellenza preferita degli studenti (europei e non) e che Valencia è una città che attira moltissimi studenti stranieri.
State per partire per l'Erasmus e volete davvero capire cosa vi aspetta? Siete già partiti e volete farvi due risate? Perfetto, questa lista è fatta per voi!

-El fiestaiolo: ovvero "quiero salir de fiesta". Non conosce orari, lezioni che iniziano alle nove del mattino, freddo, pioggia o gelo. Lui, qualsiasi cosa accada deve fare solo una cosa: uscire la sera. Quante più sere possibili. Le canzoni di Icona Pop e di Bob Sinclair fanno parte del suo dna e conosce TUTTE le feste che si svolgono in città, come raggiungerle e quanto costa una cerveza. Il suo motto è "Fuck me, I'm Erasmus" e da questo si farà accompagnare per tutta la sua esperienza. Pur di soddisfare la sua voglia di disco e doppio malto arriverebbe fino alla città universitaria più vicina per sperimentare la vita notturna della contea limitrofa. Salvo poi ritornare la sera dopo, sempre nello stesso pub. L'importante è che si esca.

-Er sola: soggetto decisamente interessante. Quando ti contatta per proporti qualcosa, ha spesso idee davvero originali, che toccano i diversi momenti del giorno, da giro in bici nel parco al concerto alternativo nel locale sotto casa. Salvo poi sparire. E solarti cinque minuti prima dell'ora stabilita (se vi va bene! Potrebbe anche non avvertirvi e farmi perdere la serata invano!) Diffidate da questa tipologia di persone, vogliono solo far vedere al mondo che come si divertono loro in Erasmus nessuno e che hanno progetti troppo fighi per la gente normale. E sarebbe anche vero, se solo quei piani venissero attuati!

-Il pigro: lo so, è brutto da dire, ma in Erasmus ogni tanto è necessario studiare. Non ditelo al pigro però. Il pigro è il classico studente che non sa manco lui come ha fatto a vincere la borsa Erasmus, che ha scelto quella città perchè boh, che quell'appartamento lo ha trovato un po' per sbaglio e se gli chiedi in quale università studia e che corsi frequenta lui non lo sa. Perdonatelo, non è colpa sua, lui è fatto così: è troppo pigro per dedicarsi seriamente a quello che sta facendo. Il codazzo di amici erasmus non gli manca perchè genera simpatia in chi lo incontra e lui si lascia allegramente trascinare. Senza saperlo è quello che viene coinvolto nelle cose più fighe. però boh, non se lo ricorda.

- I-N-fedele: per la categoria "l'amore ai tempi dell'Erasmus" ecco a voi Il-Non-Fedele. Il/la suo/a ragazzo/a è rimasto nel Paese d'origine, a struggersi di gelosia e sentimento per il partner lontano, coinvolto in una esperienza, qual è l'erasmus, nota alla maggior parte degli studenti nel mondo come "il momento migliore della propria vita per scopare". Sì, ve lo assicuro, molta gente parte per l'erasmus proprio con il seguente obiettivo, e la scelta della nazione o della città è indirizzata in base a stereotipi comuni sui popoli europei e gusti personali in fatto di gnoccaggine. Ma lui/lei no, è amante fedele alla dolce metà rimasta in patria. Salvo poi guardare ogni sedere gli passi davanti. Se è vero che la fedeltà si dimostra con i gesti e non a parole questo non è decisamente il modo migliore.

-El borracho: ovvero l'ubriaco. Poco da dire su questa persona, ogni scusa è buona per bere. Fino ad ubriacarsi, ovvio. Ancora non ci è chiara la finalità di questa missione quotidiana, il borracho è sempre troppo ubriaco per dirvi quale mistero lo spinga ad ingrossare a dismisura il proprio fegato. Lo troverete sempre con gli occhi incrociati sorretto da qualche coinquilino compassionevole che lo riporta a casa. Il mattino dopo proverà a darvi qualche scusa per qualcosa combinata la sera prima dicendovi che quando è sobrio non fa così. Certo Borracho, ci crediamo tutti. Dammi un sorso di quella birretta va!

-Il nazionalista: Neanche lui sa per quale motivo è finito in quel Paese a fare l'Erasmus. un Paese imbarbarito nei costumi e incivilizzato rispetto al proprio paese d'origine. Il nazionalista non si sforza di imparare la lingua del posto, lui è convinto che sapere l'inglese è più che necessario al suo fabbisogno. Che se può essere una filosofia più o meno corretta in campo universitario, vaglielo a spiegare te al fruttivendolo sotto casa cosa sia un chilo di "bananas" se in Spagna si chiamano "platanos". Il nazionalista frequenta solo la gente del suo Paese d'origine che può comprenderlo nella lotta contro gli infedeli autoctoni che vivono in quel sito. Fatti dare un consiglio nazionalista: resta a casa la prossima volta e fai partire chi ha più voglia.

-Lo sperto: ovvero il "troppo esperto", l'esatto contrario del nazionalista. Lui conosce il posto alla perfezione, la lingua che si parla in quel paese la conosce a menadito anche se vuol farvi credere che l'ha appresa per scienza infusa e parla pure il dialetto di quella zona. Il suo appartamento è il migliore (a detta di lui), come sa fare lui la spesa pochi altri esseri umani e ovviamente è un cuoco sopraffino. Solo per troppa gentilezza non correggerete ogni suo errore grammaticale mentre pontifica con gli sconosciuti o non gli farete notare che per quella catapecchia che chiama stanza anche un euro è un prezzo esagerato. Lui è convinto di quello che fa. E voi non siete nessuno per dire che sbaglia. Amen!

-Il rimorchiatore: dulcis in fundo, l'animale da erasmus che non rischia l'estinzione. Le gesta delle sue imprese sessuali passate riecheggiano per tutti i locali della città e se vi concederete a lui non sarete voi a fargli un grande regalo, ma lui a voi, perchè vi farà provare la più grande esperienza sensoriale dell'universo. Già. Dai su rimorchiatore, inizierò a prenderti sul serio quando avrai smaltito almeno metà di quella panza da birra che ti ritrovi o non avrai il fiatone dopo aver salito solo due gradini. Ritenta, sarai più fortunato.

Ovviamente la lista degli studentierasmus-tipo è infinita e ci si può sentire liberi di appartenere a più categorie o a nessuna di queste! Che il vostro erasmus sia come lo immaginate, e la bellezza di questa esperienza possa emergere dall'entusiasmo con cui, nostalgici, racconterete tutte le vostre avventure (vere o presunte) a chi non lo ha ancora fatto.

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