chi scambia un libro scambia un tesoro.

Nel libro del Siracide si trova una delle espressioni entrata nel nostro linguaggio comune, perchè gli amici ci completano, sono la nostra forza, la nostra ricchezza.

Oggi però voglio parlare di due tipi di amici.
Intanto ci sono gli amici fisici, quelle persone che scegliamo e ci portiamo dietro per tutta la vita. Adoro le vacanze e i ritorni a casa perchè mi permettono di riprendere i fili del contatto fisico con loro.
Ho passato due serate che mi hanno dato tanto: ho incontrato due amici che mi hanno letteralmente cresciuta, che mi hanno conosciuta mentre ero sui banchi di scuola e che adesso raccolgono gli sfoghi di una piccola donna che si affaccia sul mondo degli adulti, che cerca di capire come funziona, di entrare nel meccanismo senza farsi schiacciare. Prima mi sentivo piccola con loro, ora mi sento alla pari, e sento che stiamo crescendo insieme.
Poi ci sono le amiche di una vita, le amiche del liceo. Quelle che senti un attimo e sei di nuovo fra quei corridoi. Ogni volta sembra un episodio di friends: ci sono varie città di mezzo, tanti ragazzi che entrano ed escono dalle finestre delle nostre parole, qualche ricordo che riemerge, gli aggiornamenti su chi conosciamo.   "Ragazze e ragazzi vanno e vengono, ma l'amicizia è per tutta la vita" dice Phoebe in Friends; no, non ha detto niente di nuovo, è una di quelle regole-base che conosci da quando vai all'asilo, però vederne le prove nella vita reale, quella ben lontana dai telefilm, fa bene.
Spero di trovarvi sempre allo stesso posto, in quelle macchine che fanno chilometri che io trovo sempre comode e che ho tappezzato di confidenze.

C'è poi una seconda categoria di amici, e non credo di essere l'unica a considerarli tali. Perchè io senza libri proprio non so stare, e se probabilmente avevate capito di questa mia passione già nelle recensioni che scrivo (tipo quelle che trovate qui, qui o qui (avete notato come ultimamente sia impazzita per i link ad altre pagine? è diventata una droga!)), purtroppo la vita non mi permette di dilapidare il mio inesistente patrimonio in libreria. Ed ho trovato qualcuno in mio soccorso: sto parlando di acciobooks, ovvero la prima piattaforma in Italia di booksharing.Il funzionamento è semplice: basta creare il proprio profilo ed inserire tutti i libri della propria libreria che si ha voglia di scambiare. Una volta fatto ciò inizia il divertimento: cominciate a trovare sulla piattaforma i libri che cercate da tempo, magari qualche vecchia edizione introvabile in libreria, libri per bambini da dare ai vostri cugini, storie che non conoscevate e che vi colpiscono a prima lettura. L'unico costo sarà quello di spedizione (1,28 con la tariffa piego di libri di poste italiane!).Io da quando mi sono iscritta non riesco più a smettere di scambiare. La cultura è un qualcosa che, per definizione, va condiviso, che non può essere fine a se stesso, e i libri e le storie che portano dietro non possono prendere polvere in una libreria. I libri devono viaggiare. Ho scambiato libri che alcuni desideravano da molto tempo, altri che io ho scoperto per caso e che mi sono diventati subito cari.
Io quando sento il postino che mi consegna pacchi che arrivano da tutta Italia sono felice e percepisco la gioia di chi riceve i libri da me inviati. E questo scambio genera felicità.
L'ho sentito dire più volte e ne sono convinta: i libri salvano la vita. Proprio come gli amici.

Vi aspetto su acciobooks!

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