La lontananza sai (fra una fermata e l'altra della metro) è come il vento...

Oggi doveva essere un lunedì tutto sommato tranquillo.
Dopo aver prestato la mia pazienza (e il mio corpo) alla scienza, nel senso che questa mattina ho lavorato in università per organizzare l'evento della consegna delle pergamene di dottorato (ciò vuol dire che, per essere in zona Tor Vergogna alle 8 io mi devo svegliare come minimo alle 6 del mattino), dopo un pasto frugale decido di regalare altro tempo alla scienza: decido di esplorare il quartiere Ostiense alla ricerca dell'Università di Roma 3.

L'università di Roma 3 pare essere un animale mitologico: sappiamo che esiste, ma nessuno l'ha mai vista. Sappiamo che ha una biblioteca giuridica abbastanza fornita (per lo meno molto più di quella di Tor Vergogna), che addirittura presta un sacco di libri, ma nessuno li ha visti mai.
E quindi mi sono sentita in dovere di investigare e accertarmi circa l'esistenza di questa chimera.

Google maps è uno strumento utile esattamente come il mio senso dell'orientamento, o come l'asso di bastoni a briscola quando si gioca denari: mi indica come stazione della metro più vicina Garbatella.

PA-PPA-PA-PAAAAAAA PA-PPA-PA-PAAAAAAAAAA
Non la sentite anche voi la sigla dei Cesaroni? Non sperate di vedere comparire in qualche angolo la vineria di Cesare Cesaroni? Insomma, io mi aspettavo di trovare "un girandola che ruota intorno a me, se non si ferma c'è un perchèèèèèè! Perchè soffiamo insiemeeee", invece mi sono trovata nel bel mezzo di tutt'altra canzone.
Ovviamente per chi conosce Roma giusto un po' meglio di me, sa che per arrivare a Roma 3 bisogna scendere a Basilica San Paolo. E io stavo a Garbatella, senza voglia di regalare 1,5 € all'Atac per una sola fermata. "Farò da sola", mi sono detta.
Cammino dritto per dritto.
Vado a destra.
Prendo una strada bella in salita.
Devio sulla destra scendendo attraverso un'adorabile piazzetta.
Cammino sospesa sopra i binari di Ostiense.
Vedo una struttura bellissima: quello è il chimerico rettorato della terza università di Roma, il quale si presenta così.
 
Mi è sembrato tutto così figo che ho temuto fosse finto. Invece era vero, e soprattutto al suo interno c'era un sacco di gente. Questa foto invece mostra lo straordinario rettorato della seconda università di Roma.
 
Che mirabile esempio di architettura post-moderna, vero? Io studio proprio qui eh, giusto per fare in modo che a depressione (da studio) si aggiunga altra depressione (ambientale).

Entro estasiata in questa futuribile struttura, che due studentesse mi dicono che ciò che cerco non è qui, devo dirigermi nella vicina sede di scienze politiche. Dietro basilica San Paolo, mi dicono. 

Io fiduciosa mi faccio guidare dal campanile che si fa sempre più vicino, sul sagrato della chiesa trovo un nasone con cui mi sciacquo via mezzo trucco, sebbene io avessi solo intenzione di bere un po' d'acqua (avvistato un raro esemplare metà geisha metà panda in zona Ostiense), resto estasiata di fronte alla grandezza della basilica (che non avevo mai visto). è così bella che non riesco a capire quale sia il davanti e quale il retro, perciò comincio a circumnavigare l'edificio alla ricerca di qualche segno che mi indichi che sono nel posto giusto. 
Il segno arriva.
Il mio sguardo resta sopraffatto dall'ingente quantitativo di agenti delle forze dell'ordine che presidiano la piazza. 
Non faccio in tempo a chiedermi il motivo di tutto questo che, da un auto, scende papa Francesco. 
Lui, grande idolo delle folle, novello Di Caprio dello stato più piccolo del mondo, sfodera sorrisi veloci alla piazza. La gente intorno a me comincia a sbracciarsi, a invocare il suo nome, ad abbracciarsi e piangere. 
Io faccio la temeraria e urlo a gran voce:" Santità, riuscirò a laurearmi?"
Io lo guardo.
Lui mi guarda. 
Mi aspettavo qualsiasi tipo di risposte, chessò, robe come "ma te sembro er divino Otelma?" o ancora "Sono giapponese". 
Invece mi indica e risponde:" tu prega!"

Anche in questa occasione siamo riusciti a trovare il memorabile del giorno

(N.d.r.: alla fine l'antica sede è stata trovata. Si ringraziano per la collaborazione i miei piedi e le atmosfere cesaroniane).

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