DilloConUnLibro: “I diavoli della Zisa” di Luca Filippi

“Si racconta che un preziosissimo tesoro è sepolto qui, in questo palazzo. Nessuno può calcolare il numero dei demoni dipinti nell’affresco, così come sono innumerevoli i denari del tesoro. Contare i diavoli della Zisa porta sfortuna, o almeno così narra la leggenda.”
Quanti appassionati di romanzi storici abbiamo qui? E avidi lettori di romanzi noir? Bene, e se vi propongo un libro che racchiude insieme personaggi e storie vere unite ad intrighi e misteri che profumano di scirocco siciliano e di tessuti damascati da re? Questo è ciò che si è proposto di fare Luca Filippi, autore di questo “cortoromanzo noir-storico”, in non più di 74 pagine di racconto.
La nostra storia si muove in due epoche storiche: i fatti al centro della narrazione risalgono al XIV secolo, presso la corte di Pietro II, re di Trinacria, il quale si innamora della giovane contessina Bianca di Ventimiglia. La loro passione segreta fa da trama all’ordito politico che si intreccia alle loro spalle; la corona aragonese in Sicilia non è al sicuro, molte famiglie nobiliari dell’isola tramano alle spalle del re, primo fra tutti il conte di Ventimiglia, padre della sfortunata Bianca.
La narrazione riprende i toni attuali del XXI secolo, quando una equipe di giovani scienziati riapre il sarcofago di Federico II, il quale contiene i resti anche di Pietro II e di un individuo sconosciuto, di sesso femminile. L’identità di questa donna misteriosa non verrà mai rintracciata.

Dalla copertina del cortoromanzo dai caldi colori dell’ocra capiamo subito che ad imporsi nella storia non è solo lo sfondo storico, con le sue trame di palazzo e la sete di potere, ma anche una terra, l’antica Trinacria che conserva ancora intatta anche con l’attuale nome Sicilia le suggestioni di una terra attraversata da tante culture e invasioni che hanno creato un terreno fertile per storie ad coinvolgenti e ricche di pathos. Re che lasciano scivolare le loro vesti d’ermellino per mostrarsi agli occhi dei lettori nudi, coperti solo dei loro sentimenti e debolezze, giovani donne capaci con i loro sguardi carichi di bellezza di far tremare troni e famiglie, rivalità fra antiche famiglie che dimostrano quanta avidità può nascondersi in un cuore d’uomo.
È un romanzo che va letto in un pomeriggio caldo di fine estate, per sentire davvero il tepore dello scirocco serale sulla pelle scoperta, cullati dal frinire delle cicale e accarezzati dal sole. È necessaria questa atmosfera per desiderare ardentemente di trovarsi dentro le mura del palazzo della Zisa, che non soffre il caldo dell’estate, che offre riparo agli amanti silenziosi e ai cuori bisognosi di pace. Attraversate i giardini di al-ʿAzīza “la splendida”, percorrete con lentezza le sale del palazzo. Ma se non volete problemi non lasciatevi tentare dai diavoli presenti sulla volta, sono terribili portatori di guai.

(p.s. voi non lo sapete, ma io a questo libro sono affezionata; il brillante scrittore che si nasconde dietro queste pagine è nientepopòdimenoche il fratello del Duci! Con questo libro e una dedica tenerissima sono entrata ufficialmente a far parte della Duci family. )

Titolo: I diavoli della Zisa
Autore: Luca Filippi
Editore: Leone Editore
Pagine: 74

Prezzo: 6 €

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