DilloConUnLibro: "Minchia di re" di Giacomo Pilati
Come vi avevo già annunciato nel post di lunedì, oggi, primo venerdì del mese di settembre vi avrei consigliato un libro da leggere nel caso foste ancora sotto l'ombrellone, foste a casa ma ancora in ferie, a lavoro ma avete voglia di leggere un romanzo che ha un incredibile profumo di mare. Mi ero ripromessa ce avrei fatto uscire la recensione entro l'ora di pranzo, poi è successo che mi sono chiusa su una serie tv e mi sento come in una nota canzone di Lucio Battisti ("Che anno èèèèè, ce giorno èèèèèè" per intenderci).
Nel post di oggi parlo di un libro che desideravo leggere da tempo, che difficilmente ho trovato in giro di cui sono riuscita finalmente a venire in possesso tramite uno scambio fortunatissimo su acciobooks. "Minchia di re"viene pubblicato nel 2003, riceve il plauso di Andrea Camilleri, che quando si trova fra le mani un libro ben scritto e ambientato in Sicilia si infiamma come pochi, diventa film nel 2009 con un titolo quasi più romantico, ovvero "Viola di mare", con un cast fantastico che vanta nomi come Isabella Aragonese e Valeria Solarino, Ennio Fantastichini e Maria Grazie Cucinotta.
Siamo sull'isola di Favignana, dopo lo sbarco dei Mille: Pina e Sara sono due bambine nate e cresciute sull'isola e con gli anni si innamorano. La storia viene raccontata dal punto di vista di Pina, che vive con un padre-padrone, una madre succube delle angherie del marito, la zia materna, che vive in casa da suora, con il velo e tutto il resto. Pina farà di tutto per amare la sua Sara, fino a prendere una decisione estrema; passare da Pina a Pino, fingersi uomo con il beneplacito degli abitanti dell'isola, dal Barone all'ultimo dei contadini. Si presta ad uno stravolgimento epocale della sua vita, a prendere in giro se stessa e gli altri, e questo solo per l'amore di Sara.
Tratto da una storia vera, questo romanzo racconta l'omosessualità femminile con parole crude e delicate insieme, non si risparmia nulla, eppure non risulta mai eccessivo, non è volgare, si legge bene anche se fa male, anche se il dolore di Pina per il dover essere altro da sè è palpabile e lo senti tutto tuo. è un romanzo che non ha affatto deluso le aspettative, che mi ha molto entusiasmato, che mi ha rapito dalle prime battute. I punti di debolezza per me sono due: avrei voluto vedere di più Sara: poichè la storia viene raccontata da Pina, di Sara perdiamo le tracce, la ritroviamo, la sua descrizione fisica è minuziosa e fatta di metafore, eppure di lei avremmo voluto sapere di più, avremmo voluto vedere le reazioni della sua famiglia, le sue difficoltà, il suo dolore. Secondo aspetto negativo è il finale, un po' forzato e quasi favolistico a tratti, ma perdonabile grazie alle pagine finali, la chiusura giusta per questa storia difficile.
Questo è un romanzo che farei leggere nelle scuole, perchè se vogliamo superare l'omofobia, vogliamo andare finalmente oltre le parole offensive, vogliamo costruire una società che riesca ad abbattere le diversità, le storie possono venirci incontro e darci una mano. E poi fa bene anche a noi adulti, perchè i valori che ci formano sono una nostra personale conquista che va alimentata continuamente. E poi è un romanzo ben scritto, che ti fa sentire addosso la salsedine del mare, la sabbia sotto i piedi, il sale di mare negli occhi.
è un romanzo speciale, non perdetevelo.
Titolo: Minchia di re
Autore: Giacomo Pilati
Editore: Mursia editore
Pagine: 182
Prezzo: 13 €
Nel post di oggi parlo di un libro che desideravo leggere da tempo, che difficilmente ho trovato in giro di cui sono riuscita finalmente a venire in possesso tramite uno scambio fortunatissimo su acciobooks. "Minchia di re"viene pubblicato nel 2003, riceve il plauso di Andrea Camilleri, che quando si trova fra le mani un libro ben scritto e ambientato in Sicilia si infiamma come pochi, diventa film nel 2009 con un titolo quasi più romantico, ovvero "Viola di mare", con un cast fantastico che vanta nomi come Isabella Aragonese e Valeria Solarino, Ennio Fantastichini e Maria Grazie Cucinotta.
Siamo sull'isola di Favignana, dopo lo sbarco dei Mille: Pina e Sara sono due bambine nate e cresciute sull'isola e con gli anni si innamorano. La storia viene raccontata dal punto di vista di Pina, che vive con un padre-padrone, una madre succube delle angherie del marito, la zia materna, che vive in casa da suora, con il velo e tutto il resto. Pina farà di tutto per amare la sua Sara, fino a prendere una decisione estrema; passare da Pina a Pino, fingersi uomo con il beneplacito degli abitanti dell'isola, dal Barone all'ultimo dei contadini. Si presta ad uno stravolgimento epocale della sua vita, a prendere in giro se stessa e gli altri, e questo solo per l'amore di Sara.
Tratto da una storia vera, questo romanzo racconta l'omosessualità femminile con parole crude e delicate insieme, non si risparmia nulla, eppure non risulta mai eccessivo, non è volgare, si legge bene anche se fa male, anche se il dolore di Pina per il dover essere altro da sè è palpabile e lo senti tutto tuo. è un romanzo che non ha affatto deluso le aspettative, che mi ha molto entusiasmato, che mi ha rapito dalle prime battute. I punti di debolezza per me sono due: avrei voluto vedere di più Sara: poichè la storia viene raccontata da Pina, di Sara perdiamo le tracce, la ritroviamo, la sua descrizione fisica è minuziosa e fatta di metafore, eppure di lei avremmo voluto sapere di più, avremmo voluto vedere le reazioni della sua famiglia, le sue difficoltà, il suo dolore. Secondo aspetto negativo è il finale, un po' forzato e quasi favolistico a tratti, ma perdonabile grazie alle pagine finali, la chiusura giusta per questa storia difficile.
Questo è un romanzo che farei leggere nelle scuole, perchè se vogliamo superare l'omofobia, vogliamo andare finalmente oltre le parole offensive, vogliamo costruire una società che riesca ad abbattere le diversità, le storie possono venirci incontro e darci una mano. E poi fa bene anche a noi adulti, perchè i valori che ci formano sono una nostra personale conquista che va alimentata continuamente. E poi è un romanzo ben scritto, che ti fa sentire addosso la salsedine del mare, la sabbia sotto i piedi, il sale di mare negli occhi.
è un romanzo speciale, non perdetevelo.
Titolo: Minchia di re
Autore: Giacomo Pilati
Editore: Mursia editore
Pagine: 182
Prezzo: 13 €

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