Quando una ragazza sola finisce da game stop
Avviso ai naviganti: state per leggere un post pieno di stereotipi e clichè. Oh, lo so che avete imparato a conoscermi come lettrice raffinata e donna colta in giro per mostre e musei, ma a volte accadono alcune cose nella vita che ti fanno capire chiaramente che, se i luoghi comuni esistono, ecco, non sono mica nati dal nulla, un qualche fondamento dovranno pur averlo.
E quindi mi ritrovo qui a raccontarvi un episodio che ha del comico e del grottesco, ma a narrarvelo con un mese di ritardo, perchè all'epoca dei fatti ero in giro per negozi a trovare il giusto regalo di Natale per l'Ing., quindi non potevo fare spoiler.
Detto ciò, quest'estate, dopo quasi sei anni di stabile relazione, l'Ing. ha voluto rivelarmi un suo lato che è riuscito a tenere quasi nascosto per tutti questi anni: il suo nerdismo tecnologico.
Dovevo cominciare a capire tutto questo quando una volta in giro per saldi al centro commerciale, quando io gli ho chiesto in ginocchio di entrare nell'ennesimo negozio, lui a ceduto a patto che facessimo un giro da mediaword:" e per fare cosa, esattamente?"
-" ma per guardare tutte le novità!"
Vi sono sincera, pensavo avesse inventato la balla della tecnologia solo per respirare un po' di testosterone dopo una mattinata in giro per i saldi estivi, e io ci stavo pure eh, per carità, ma quando ha cominciato a parlarmi di processori e a tessermi le lodi di un televisore, onestamente mi sono persa in futili pensieri, tipo se qualcuno fosse mai rimasto chiuso dentro un centro commerciale di notte e si fosse messo a vedere la tv accendendo tutti i televisori contemporaneamente, o quale sarebbe il nesso logico di mettere nella stessa attività commerciale il macchinario per fare le copie delle chiavi e quello che incolla i tacchi alle scarpe.
Dopo questo isolato episodio, giunse la verità. Lui era un nerd. Nulla, nulla me lo aveva fatto presagire prima, d'altra parte lui era solo:
-un ingegnere;
-un appassionato di serie tv;
-un lettore di focus;
-un possessore di un gruppo whatsapp only for men dove non sarei mai dovuta entrare, ma OOOOOPS!
-un accanito lettore di Harry Potter, Tolkien, Licia Troisi (Ndr: non mi ricordavo il cognome della Troisi, solo il nome, e ovviamente stavo scrivendo Licia Colò. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. Ok, scusate l'off topic) e quelle cose lì;
-NON HA voluto vedere con me Downton Abbey;
- un inabile a fare la lavatrice, ma perfetto caramellatore di zucchine e sfornatore di succulenti manicaretti.
Ora, mettendo insieme tutti questi elementi, COME avrei dovuto capire che è un appassionato di videogiochi??????????? E invece, convinto che il nostro amore potesse sopportare anche questa, mi ha rivelato che possiede intatta la sua PS1, che funziona ancora e che, esami permettendo, ci gioca. Ma anche che gioca con i videogiochi al pc, insomma, tutte queste cose che, secondo lui, dovevano renderlo disonorevole ai miei occhi. Io boh, onestamente la cosa non mi ha fatto nè caldo nè freddo, l'importante è che mi lasci vedere il Bello delle donne in pace, poi la nostra relazione può continuare benissimo così.
In questi mesi, fra una chiacchiera e l'altra, mi confida che avrebbe tanto voluto avere un videogioco, che pare essere stato il gioco dell'anno: the witcher. Vi giuro, me ne ha parlato per mesi, convinto che non fossi così aperta mentalmente da anche solo capire che lo voleva--> che io glielo regalassi --> che potesse essere suo.
Insomma, dopo essermi accertata che non costasse tre volte il mio stipendio, decido di comprarglielo.
-"Ma se io, mettiamo il caso, volessi comprare un videogioco, dove posso andare? in un negozio di arredo per il bagno?"
-" SCEMA! Devi andare da Gamestop!"
Era un pomeriggio buio e tempestoso. Io indossavo una gonna senza pretese, un cappotto blu con cui speravo di confondermi nel buio della notte.
E invece no.
il commesso mi nota. Anche il proprietario.
-"CIAO!!!! TI SERVE QUALCOSA??? CHIEDI PURE TUTTO QUELLO CHE VUOI!"
-"Si...ciao...mi servirebbe un videogioco... The witcher."
-"ODDIO!!!!! SIIIIIIII!!!!! Che versione ti serve???????? Semplice o con le estensioni????''
-"...Per computer????'"
"Si, ma semplice o con le estensioni?"
-"......"
-"Te le faccio vedere entrambe; qui c'è l'informativa, così vedi le caratteristiche del gioco."
-".........."
-"usi solo il computer per giocare o usi anche altre consolle?"
(evidentemente il mio silenzio deve aver dimostrato che sono una grande intenditrice, non una povera orfanella del sapere in materia) -"no, veramente devo regalarlo al mio compagno, non sono molto pratica di videogiochi".
-"ODDIOOOOOO!!! Devo dire anche io alla mia ragazza di farmi questi regali, TROPPO FORTE!"
-"Si... senti, voglio l'edizione con le estensioni."
-"vado a prendertela da giù!"
Il solerte commesso apre una porticina dietro il bancone, lo sento scendere le scale ed urlare a gran voce al collega, disperso anche lui nello stanzino:" LA GNOCCA DICE CHE è FIDANZATA, PERO' IL VIDEOGIOCO GLIELO VENDO LO STESSO!".
Scende un grande imbarazzo fra me e gli altri clienti presenti nel piccolo spazio addetto alla vendita di apparecchi del demonio, io, fingendo nonchalance sentenzio:" Dicono, ahimè, che i videogiochi non li vendano più nel reparto marmellate e confetture".
Caro Ing., tu, che fra un ripasso disperato e l'altro ti concedi mezzo'ora di svago aiutando Geralt a ritrovare l'adorata Ciri, sappi che il tuo regalo è costato caro al mondo degli stereotipi.
E quindi mi ritrovo qui a raccontarvi un episodio che ha del comico e del grottesco, ma a narrarvelo con un mese di ritardo, perchè all'epoca dei fatti ero in giro per negozi a trovare il giusto regalo di Natale per l'Ing., quindi non potevo fare spoiler.
Detto ciò, quest'estate, dopo quasi sei anni di stabile relazione, l'Ing. ha voluto rivelarmi un suo lato che è riuscito a tenere quasi nascosto per tutti questi anni: il suo nerdismo tecnologico.
Dovevo cominciare a capire tutto questo quando una volta in giro per saldi al centro commerciale, quando io gli ho chiesto in ginocchio di entrare nell'ennesimo negozio, lui a ceduto a patto che facessimo un giro da mediaword:" e per fare cosa, esattamente?"
-" ma per guardare tutte le novità!"
Vi sono sincera, pensavo avesse inventato la balla della tecnologia solo per respirare un po' di testosterone dopo una mattinata in giro per i saldi estivi, e io ci stavo pure eh, per carità, ma quando ha cominciato a parlarmi di processori e a tessermi le lodi di un televisore, onestamente mi sono persa in futili pensieri, tipo se qualcuno fosse mai rimasto chiuso dentro un centro commerciale di notte e si fosse messo a vedere la tv accendendo tutti i televisori contemporaneamente, o quale sarebbe il nesso logico di mettere nella stessa attività commerciale il macchinario per fare le copie delle chiavi e quello che incolla i tacchi alle scarpe.
Dopo questo isolato episodio, giunse la verità. Lui era un nerd. Nulla, nulla me lo aveva fatto presagire prima, d'altra parte lui era solo:
-un ingegnere;
-un appassionato di serie tv;
-un lettore di focus;
-un possessore di un gruppo whatsapp only for men dove non sarei mai dovuta entrare, ma OOOOOPS!
-un accanito lettore di Harry Potter, Tolkien, Licia Troisi (Ndr: non mi ricordavo il cognome della Troisi, solo il nome, e ovviamente stavo scrivendo Licia Colò. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. Ok, scusate l'off topic) e quelle cose lì;
-NON HA voluto vedere con me Downton Abbey;
- un inabile a fare la lavatrice, ma perfetto caramellatore di zucchine e sfornatore di succulenti manicaretti.
Ora, mettendo insieme tutti questi elementi, COME avrei dovuto capire che è un appassionato di videogiochi??????????? E invece, convinto che il nostro amore potesse sopportare anche questa, mi ha rivelato che possiede intatta la sua PS1, che funziona ancora e che, esami permettendo, ci gioca. Ma anche che gioca con i videogiochi al pc, insomma, tutte queste cose che, secondo lui, dovevano renderlo disonorevole ai miei occhi. Io boh, onestamente la cosa non mi ha fatto nè caldo nè freddo, l'importante è che mi lasci vedere il Bello delle donne in pace, poi la nostra relazione può continuare benissimo così.
In questi mesi, fra una chiacchiera e l'altra, mi confida che avrebbe tanto voluto avere un videogioco, che pare essere stato il gioco dell'anno: the witcher. Vi giuro, me ne ha parlato per mesi, convinto che non fossi così aperta mentalmente da anche solo capire che lo voleva--> che io glielo regalassi --> che potesse essere suo.
Insomma, dopo essermi accertata che non costasse tre volte il mio stipendio, decido di comprarglielo.
-"Ma se io, mettiamo il caso, volessi comprare un videogioco, dove posso andare? in un negozio di arredo per il bagno?"
-" SCEMA! Devi andare da Gamestop!"
Era un pomeriggio buio e tempestoso. Io indossavo una gonna senza pretese, un cappotto blu con cui speravo di confondermi nel buio della notte.
E invece no.
il commesso mi nota. Anche il proprietario.
-"CIAO!!!! TI SERVE QUALCOSA??? CHIEDI PURE TUTTO QUELLO CHE VUOI!"
-"Si...ciao...mi servirebbe un videogioco... The witcher."
-"ODDIO!!!!! SIIIIIIII!!!!! Che versione ti serve???????? Semplice o con le estensioni????''
-"...Per computer????'"
"Si, ma semplice o con le estensioni?"
-"......"
-"Te le faccio vedere entrambe; qui c'è l'informativa, così vedi le caratteristiche del gioco."
-".........."
-"usi solo il computer per giocare o usi anche altre consolle?"
(evidentemente il mio silenzio deve aver dimostrato che sono una grande intenditrice, non una povera orfanella del sapere in materia) -"no, veramente devo regalarlo al mio compagno, non sono molto pratica di videogiochi".
-"ODDIOOOOOO!!! Devo dire anche io alla mia ragazza di farmi questi regali, TROPPO FORTE!"
-"Si... senti, voglio l'edizione con le estensioni."
-"vado a prendertela da giù!"
Il solerte commesso apre una porticina dietro il bancone, lo sento scendere le scale ed urlare a gran voce al collega, disperso anche lui nello stanzino:" LA GNOCCA DICE CHE è FIDANZATA, PERO' IL VIDEOGIOCO GLIELO VENDO LO STESSO!".
Scende un grande imbarazzo fra me e gli altri clienti presenti nel piccolo spazio addetto alla vendita di apparecchi del demonio, io, fingendo nonchalance sentenzio:" Dicono, ahimè, che i videogiochi non li vendano più nel reparto marmellate e confetture".
Caro Ing., tu, che fra un ripasso disperato e l'altro ti concedi mezzo'ora di svago aiutando Geralt a ritrovare l'adorata Ciri, sappi che il tuo regalo è costato caro al mondo degli stereotipi.

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