DilloConUnLibro: "Zia Mame" di Patrick Dennis
Pronti
a fare un salto nei ruggenti anni ’20?
Spolverate
boa di piume e fili di perle lunghi fino alla cintura, perché questo romanzo di
Patrick Dennis è pronto a farci fare un meraviglioso viaggio nel tempo in una
delle epoche più prolifiche per la letteratura e le arti tutte.
Ma
cosa c’entra la protagonista del nostro romanzo, la cara zia Mame, con l’arte e
la letteratura? C’entra eccome, e adesso vi spiego perché.
Se
vi dico “Zia Mame” a cosa pensate? Ad una cara zietta chiusa in una casetta di
campagna, pronta a sfornare dolciumi e leccornie varie per i suoi nipotini?
Siamo decisamente fuori strada, e la voce narrante del romanzo, ovvero Patrick
Dennis in persona (pseudonimo di Edward Everett Tanner III, scrittore eclettico
e lungimirante, degno rappresentante dell’epoca in cui ha vissuto), nipote dell’adorabile
Mame ce lo fa capire sin da subito.
Il
piccolo Patrick, già orfano di madre, rimane solo al mondo all’età di circa
dieci anni, quando anche suo padre decide di abbandonare serenamente questa
terra. L’unica persona al mondo che gli rimane è la zia Mame, sorella del
padre, mai vista, etichettata da sempre dal genitore come una pazza senza
religione e senza costumi. Una volta rimasto orfano non è che Patrick abbia
molta scelta, è costretto a trasferirsi a New York dalla zia. E una volta arrivato
lì viene messo in contatto con una realtà mai conosciuta né immaginata, fatta
di artisti, letterati, musicisti, uomini d’affari, usanze orientali, nuovi tipi
di cucina, donne e bambini, matrimoni saltati e unioni improvvisate, e tutto
questo vortice di situazioni e persone lo accompagnerà fino a diventare un uomo
maturo e con una vena tendente al folle, marchio di fabbrica di quanti vengono
a contatto con Zia Mame.
Desideravo
leggere questo romanzo da diverso tempo, ovvero da quando Adelphi nel 2009 decise
di ripubblicarlo, balzando immediatamente in vetta alle classifiche dei libri
più venduti in Italia per diversi mesi. Bei tempi quelli, quando nello stesso
periodo fra i libri più venduti trovavi “Zia Mame” e “L’eleganza del riccio”,
mentre a distanza di meno di dieci anni in classifica si fanno sempre più
spesso compagnia Fabio Volo e Alessandro Baricco, ma va bhè, opinione
personale. Insomma, grazie al solito scambio su Acciobooks mi sono ritrovata in
mano una edizione Mondolibri che, visivamente, ha poco a che fare con i termini
scoppiettanti del romanzo, ma siccome non siamo persone che giudicano i libri
dalla copertina (in attesa di scovare l’edizione Adelphi da qualche parte,
prima o poi ci riuscirò) ho ceduto allo scambio e mi sono goduta questa delizia.
Zia
mame è la antiMaryPoppins per eccellenza, il suo concetto di educazione è molto
lontano dal metodo Montessori o dalle regole classiche sull’educazione che ogni
famiglia si tramanda di generazione in generazione, eppure è il vero motore non
solo della vita di Patrick, ma anche, chiaramente, della nostra storia. Lei è
molto di più di una protagonista, lei è la storia perché, leggendo una pagina
dietro l’altra verrebbe da pensare che il secolo scorso così per come lo
abbiamo conosciuto non esisterebbe se non ci fosse stata Mame. La protagonista
ha il mirabile dono di saper rappresentare tutti i prototipi di donne
conosciute in quell’epoca, senza omologarsi mai agli stereotipi del tempo
passato e del presente, ma riuscendo a darne una nuova immagine. Mame è
Rossella O’hara e musa ispiratrice, abile imprenditrice e commessa, donna
altolocata e stralette da teatro a luci rosse, e senza essere mai forzata o
scontata, riesce a dare un’anima e una personalità ad ogni fase della vita e
ruolo che si trova a svolgere.
A
me ha ricordato tantissimo Francesca Cacace del telefilm “La tata”, con la sua
vita sentimentale travagliata e l’età anagrafica non dichiarata, e fra me e
Mame è stato subito amore, tanto da sentirmi un po’ più sola a libro finito.
Romanzo
stra-consigliato, ma non pensate che sia solo un romanzo per ridere e che non
lascia nulla una volta finito, come in tutte le “favole” anche Mame vuole
lasciarci la sua morale: non è mai troppo tardi per fallire e ricominciare,
perché il fallimento dimostra che la vita, anche se presa dal verso sbagliato,
l’abbiamo vissuta.
Titolo:
Zia Mame
Autore:
Patrick Dennis
Editore:
Adelphi
Pagine:380
Prezzo:
14,90

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