DilloConUnLibro: “Fuga da Villa del lieto tramonto” di Minna Lindgren

Eccoci di nuovo nel pianeta Sonzogno: il 14 aprile uscirà nelle librerie il secondo libro della trilogia di Helsinki “Fuga da Villa del lieto tramonto” e il gentile ufficio stampa della Sonzogno ha pensato bene di inviarmi via mail il romanzo da leggere in anteprima per voi.
È la prima volta che leggo un romanzo in digitale: non ho kindle né ebook sul tablet, quindi mi sono trovata a passare il mio week end con il computer in mano, più inseparabile di Stanlio e Olio, mentre mi facevo prendere dalle storie di Siiri, Irma e Anna-Liisa.
Il grande vantaggio, soprattutto in queste occasioni in cui mi trovo a dover leggere un libro nel più breve tempo possibile, è il fatto che, in meno di un paio d’ore, avevo già il romanzo fra le mani (virtuali), mentre quando c’è da aspettare Poste italiane… non si sa come va a finire ecco, mettiamola così.  Dopo questo esperimento, che non rimarrà solo tale probabilmente, ho comunque capito che fra le due ideologie: libro/ebook, io resto fedele al primo partito. Con i libri in senso materiale io ho proprio un rapporto viscerale, un attaccamento da innamorato pazzo. Sarà l’odore della carta o quella coperta di parole sistemata fra le pagine, ma il libro è il mio grande amore.
Detto questo, andiamo alla storia: l’età media delle nostre arzillissime protagoniste si muove intorno agli otto decenni, ma nonostante abbiamo il bastone da passeggio e usino le Crocs per deambulare sono decisamente più sveglie e attive de me, che potrei essere la loro bisnipote. E infatti, nel bel mezzo della ristrutturazione che sta coinvolgendo Villa del lieto tramonto non si fanno prendere dallo sconforto dovuto ai calcinacci e ai rumori molesti: Irma e Siiri decidono di lasciare l’invivibile residenza, non solo rumorosa, ma animata anche da loschi figuri, affittando un lussuoso appartamento nel centro di Helsinki. Nonostante le nuove e vivaci regole che si stabiliscono nell’appartamento, la mente di Siiri e Irma rimane alla Villa: questi lavori sono troppo sospetti per essere solo dei lavori.
Fra battute sagaci e riflessioni sulla società nord europea, il romanzo ha un ritmo interessante, molto vivace, come i caratteri delle sue protagoniste, un’altalena sapiente fra ironia pura e la saggezza che si acquisisce con l’età.
Per la prima volta nella mia storia di lettrice mi trovo a leggere un romanzo scritto da così nordiche mani: con curiosità ho notato come effettivamente la scrittura non è un qualcosa legato solo alla personalità, ma che spesso sa essere lo specchio di un popolo, quindi di un modo di pensare, di essere, di vivere. E ammetto che l’immagine che ho degli abitanti del Nord Europa è fatta di commenti puliti e frasi ben equilibrate, mai eccessive in nessuna direzione.
Due parole sul finale: senza spoilerarvi nulla l’ho trovato estremamente delicato. Ho riso molto con questo romanzo, però il valore aggiunto di Minna Lindgren e della sua narrazione è il tatto con cui descrive un’età piena di tabù e di momenti tenuti nascosti perché imbarazzanti quale è l’anzianità. Non usa mai parole scomposte né sfrutta il possibile tasso di emotività: racconta la vecchiaia con gli stessi toni ironici e reali con cui in genere vengono descritte le varie età della vita.
Sì, i nostri personaggi si trovano ad assistere al tramonto della loro vita da vicino, ma non c’è rassegnazione o pantomime, ma lo sguardo reale di chi sa di avere di fronte gli ultimi giorni d’estate e vuole viverli tutti, senza conoscere la parola rimpianto.
È difficile trovare romanzi che raccontano la terza età, e le storie della Lindgren danno una immagine equilibrata e reale.
Una lettura perfetta per il week end, per riposare la mente ma senza staccarla del tutto, una lettura leggera che lascia qualcosa, anche solo visitare Helsinki con la mappa disegnata nel libro!

Titolo: Fuga da villa del lieto tramonto
Autore: Minna Lindgren
Editore: Sonzogno
Pagine: 320
Prezzo: 17,50 

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